Una promessa mantenuta

LaptopMobility

Intel Centrino ha fatto fare un significativo salto di qualità ai portali, sia dal punto di vista dellautonomia, sia da quello delle prestazioni. Ecco i test dei primi prodotti basati sulla nuova piattaforma.

Sino dallinizio del progetto Centrino (allora si chiamava Banias), Intel ha dichiarato che questa piattaforma avrebbe fornito risultati molto interessanti non soltanto sul versante dellautonomia delle batterie, ma anche da quello delle prestazioni. A giudicare dai risultati dei test che abbiamo fatto sui primi prodotti, sembra che Intel abbia mantenuto la promessa. Centrino non è il nome di un singolo prodotto, ma di una intera piattaforma composta dal processore Pentium-M, dai chipset 855PM e 855GM e dalla sezione wireless Lan. Ovviamente i produttori di portatili possono utilizzare anche i singoli componenti separati, ma solo se la macchina integra tutti e tre i componenti si può usare il logo Centrino. I dati mancanti Lannuncio ufficiale della piattaforma Centrino di Intel è stata loccasione per svelare i pochi dati ancora mancanti su questa famiglia di componenti per portatili. Quasi tutti i particolari sullarchitettura sono infatti noti da molto tempo e Intel non ha diffuso, in pratica, solamente quelli più strategici, come le frequenze di clock e le prestazioni. Per le frequenza di clock, i valori dichiarati vanno da 1,3 a 1,6 GHz a passi di 100 MHz, ma questa indicazione da sola non ha praticamente alcuna rilevanza per determinare le effettive prestazioni raggiungibili, visto che molto dipende dallarchitettura utilizzata. Già da tempo, infatti, Amd, che propone Cpu con architettura molto diversa da quella dei processori Intel, ha abituato i consumatori a non fare riferimento solamente a questo parametro, utilizzando un model number diverso dalla frequenza effettiva di clock. I primi test che abbiamo effettuato nel nostro laboratorio su portatili con Centrino confermano le dichiarazioni di Intel che indicano un livello di prestazioni complessivo sensibilmente maggiore rispetto a quello delle Cpu Pentium 4-M, anche se le frequenze di clock sono inferiori. Ci troviamo di fronte quindi a una architettura particolarmente efficiente, grazie anche alla presenza di una quantità doppia di cache, ma la notizia veramente positiva è che lautonomia è stata aumentata in modo rilevante con valori che oscillano dalle quattro ore e mezza alle sei ore a seconda della macchina e della versione di processore usati. Una parte della riduzione dei consumi deriva dallabbassamento della frequenza di clock, ma una parte importante è però legata alle soluzioni tecnologiche adottate, per esempio la versione avanzata del sistema SpeedStep, che abbassa a 600 MHz la frequenza di clock quando la macchina è alimentata a batteria, e una maggiore efficienza nel blocco di branch prediction. Nel complesso, le versioni a 1,5 e 1,6 GHz, consumano 24,5 W, con una tensione di alimentazione di 1,47 V, mentre quelle a 1,3 e 1,4 GHz consumano 22 W. Oltre alle versioni standard, la piattaforma Centrino prevede lintroduzione di processori Low voltage (Lv) e Ultra low voltage (Ulv) per ridurre ulteriormente i costumi. La versione Low voltage funziona a 1,1 GHz, con una tensione di alimentazione di 1,18 V e un consumo di 12 W, mentre i parametri del modello Ultra low voltage prevedono una tensione di alimentazione di 1 V, con un consumo di 7 W e una frequenza massima di 900 MHz. Anche questi due modelli, grazie alla tecnologia SpeedStep, possono scendere a 600 MHz in caso di funzionamento a batterie. Anche i chipset della piattaforma Centrino sono caratterizzati da consumi molto bassi. L855 PM consuma infatti solo 1,8 W, mentre il modello con grafica integrata, l855GM, arriva a 3,2 W. Tra gli altri dati da segnalare di questa seconda versione, cè la frequenza di funzionamento del nucleo grafico 200 MHz. I modelli in prova – Acer TravelMat Serie 800 – Asus S1 – Toshiba Tecra S1

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore