Una proteina promette lo storage organico

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L’Harvard Medical School di Boston e Nec stanno studiando una modalità per
immagazzinare fino a 50 Terabyte di dati su un singolo disco

Una proteina organica geneticamente modificata potrebbe battere i formati post Dvd di ultima generazione. Lo storage organico potrebbe immagazzinare fino a 50 Tbyte di dati in dischi ad alta capacità. Protagonista degli studi sullo storage organico sarebbe la batteriodopsina, una proteina che si trova nella membrana di archeobatteri in grado di modificarsi in presenza di fotoni ovvero luce. La batteriodopsina assorbe radiazioni al massimo fino a 585 nanometri di lunghezza d’onda, ovvero luce di colore giallo-verde, contro i 405 nanometri di lunghezza d’onda, laser blu, di Blu-ray e Hd Dvd.

Autore: ITespresso
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