Una ricerca condotta dallIsimm (Istituto per lo studio dellinnovazione dei media e per la multimedialità) il telefonino è sempre più amato dagli italiani, usato da 36 milioni

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Un comunicato stampa a cura del Ministero delle Comunicazioni ne riporta i dati salienti, con i commenti del Ministro Gasparri.

Il telefono cellulare è sempre più amato dagli italiani sono arrivati a quota 36 milioni i possessori di cellulare, rispetto ai 30 milioni del 1999. In percentuale nel 2002 possedevano un telefono portatile il 72,3% rispetto al 60,4% del 1999. I segmenti di popolazione che più hanno contribuito allespansione sono donne e anziani, ma il cellulare è utilizzato soprattutto dagli uomini (79% contro il 66% delle donne) e dalle fasce giovanili. In assoluto la fascia di età dove è più ampia la diffusione del telefono portatile è quella tra i 14 e i 24 anni (94,4%), seguita dalla fascia tra i 25 e i 34 anni (90,7%). I dati sono emersi dalla ricerca dellIsimm su I telefoni cellulari degli italiani tra quotidianità ed emergenza. In particolare il telefono cellulare è percepito dal campione come utile in situazioni di emergenza e tale da rassicurare in quanto permette di essere sempre raggiungibili. Relativamente allemergenza, i dati indicano un uso del cellulare per limmediata segnalazione di un evento da parte dei cittadini con un traffico annuale di oltre 33 milioni di chiamate verso numeri di emergenza. In tali contesti, avverte tuttavia lo studio introdotto dal presidente dellIstituto Enrico Manca, problemi di ordine tecnico rischiano di compromettere la completa affidabilità del mezzo, quali la disomogenea copertura di rete sul territorio e la mancanza di canali di comunicazione riservati per evitare la congestione delle linee. Proprio sullimportanza che riveste linfrastruttura tecnologica ai fini delle emergenze, vere e proprie, ma anche per la sicurezza più personale che ci consente luso del telefonino ha insistito il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, intervenendo alla presentazione della ricerca. In questo senso lampliamento delle reti e delle infrastrutture tecnologiche sono stati inseriti nella legge obiettivo. E poi il governo ha emanato un decreto legislativo per lampliamento degli impianti per la telefonia cellulare, anche in vista dellavvio dellUmts, con procedure trasparenti e che prevede -ha sottolineato il Ministro- il coinvolgimento anche degli enti locali. E a tale proposito, Gasparri ha osservato come i livelli per le emissioni elettromagnetiche consentiti in Italia sono tra i più bassi del mondo 6 volts/metro, in aree dove lesposizione del pubblico è inferiore a quattro ore è un livello che spesso non è nemmeno raggiunto, come ci indica il monitoraggio che stiamo effettuando. Nessuno studio indica che questo tipo di emissione è nociva, come non lo indica per i 60 volts/metro consentiti in Germania dove i Verdi fanno parte della compagine governativa.

Autore: ITespresso
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