Una ricerca di GartnerG2 rivela che l82% dei consumatori crede che fare copie di CD sia legale, benché le leggi in merito siano vaghe

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Il mercato della Online Media Distribution sarà in perdita per i prossimi tre-cinque anni, secondo GartnerG2

Mentre legislatori e produttori di contenuti digitali continuano a discutere sul tema del diritto dei consumatori di fare copie dei contenuti digitali, la stragrande maggioranza dei consumatori crede che la copia di file digitali sia gi consentita, questo quanto emerge da una ricerca di GartnerG2, divisione di analisi del gruppo Gartner. addirittura l82% dei consumatori negli Stati Uniti a ritiene di poter fare legittimamente copie di software o di Cd musicali. Il 75% dei consumatori crede sia permesso fare copie di videogiochi, il 73% dei consumatori presi a campione copia videocassette e DVD con la sicurezza di fare qualcosa di ineccepibile. In realt le leggi attuali sono vaghe e le compagnie premono per ottenere un controllo pi rigido del comportamento dei consumatori dice Mike McGuire, direttore delle ricerche di GartnerG2. Gli analisti di GartnerG2 sostengono che le leggi sul copyright statunitensi, in particolare il Digital Millennium Copyright Act (DMCA) del 1998, dovrebbe essere modificate per consentire ai consumatori di fare copie di backup di contenuti digitali. Si tratterebbe di un giusto compromesso tra le aspettative dei consumatori e le leggi sul copyright, aggiunge McGuire. Dato che i consumatori si muovono sempre pi verso i media digitali, limportanza dei backup e degli archivi sempre maggiore, per il fatto che non esistono esemplari master fisici. I file master digitali si danneggiano con facilit o vengono colpiti dai virus, gli hard disk possono subire blocchi e richiedono la reinizializzazione. Le copie di backup non vanno intese dai legislatori o dalle compagnie come una seconda copia che i consumatori possono distribuire attraverso reti peer-to-peer, ma piuttosto come archivi cui accedere quando i file originali sono danneggiati o i meccanismi fisici di storage di guastano dice ancora McGuire. Secondo Gartner G2, deve crearsi una situazione di compromesso tra i consumatori e i produttori di contenuti digitali. Se la situazione non muta, ne soffrir tutto il mercato.

Autore: ITespresso
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