Una sfida di business per la gestione delle reti

Aziende

Soddisfare la domanda di maggiori servizi e diminuire il TCO dell’infrastruttura IT. Molto spesso la tecnologia è tutto. Qui entra in gioco il Network Management

Gli ambienti informatici delle aziende moderne sono complessi e sempre più difficili da gestire. Tool di gestione che vanno all’inseguimento di questa complessità sono a loro volta molto complessi e spesso richiedono conoscenze di un particolare ambiente operativo. Ma le sfide per le aziende che li usano rimangono sempre le stesse: soddisfare la domanda di maggiori servizi, ridurre la frequenza, il costo e l’impatto dei fuori servizio, diminuire il TCO dell’infrastruttura IT. Insomma il solito “fare di più con meno risorse”. Tipicamente più del 50% del budget IT di una grande organizzazione è bloccato dalle spese per il personale e aumentare il numero delle piattaforme eterogenee di un’azienda per gestirle con lo stesso numero di persone ha un forte impatto sul Total Cost of Ownership. Le aziende dichiarano di non riuscire a mantenere aggiornati i dati degli asset informatici delle proprie organizzazioni e un numero significativo di manager riferiscono di affidarsi a metodi manuali per tenere traccia dei propri asset hardware e software, quali PC, laptop, server e applicazioni software. In un’indagine internazionale commissionata da Landesk Software relativamente alla gestione degli asset informatici all’interno delle aziende il 64% degli intervistati ha ammesso che gli inventari degli asset informatici all’interno delle proprie aziende non sono del tutto accurati. L’85% degli intervistati ha dichiarato che tutto il software installato sull’hardware della propria azienda, utilizzato dai dipendenti all’interno e all’esterno, ha la relativa licenza. Ma se si mette alla prova questa certezza, meno della metà, il 48%, accetterebbe in modo confidenziale una verifica da parte di Microsoft o di qualsiasi altro produttore significativo di software. Alla domanda su come gli IT manager tengono traccia dei propri asset informatici, soltanto il 28% ha risposto di utilizzare un singolo strumento di gestione per rilevare, tracciare, rendere sicuri e gestire tutti gli asset informatici hardware e software della propria organizzazione. La stragrande maggioranza degli intervistati tiene traccia degli asset con metodi manuali. Il 32% effettua un log di tutto quello che viene acquistato dall’azienda; il 15% effettua una verifica manuale con il personale IT visitando tutti gli uffici; il 19% tiene una tabella Excel che aggiorna manualmente. Un altro punto importante spesso tenuto sotto controllo da ricerche di mercato è quello delle modalità di utilizzo dei sistemi di gestione delle reti. I vendor parlano spesso della grandi possibilità offerte dagli automatismi delle loro soluzioni e della riduzione dei costi che consentono. Una ricerca resa nota alla fine dello scorso anno ha scoperto che il 58% dei network manager che hanno risposto usava ancora processi manuali per gestire alcune funzioni IT. L’ 80% di loro era alla ricerca di soluzioni per automatizzare la gestione degli asset aziendali (inventari di hardware e software) e la distribuzione del software e la gestione delle patch. Dalla ricerca è emersa anche una stima dei risparmi provenienti da una gestione automatizzata di una rete: 20 o più ore uomo al mese. Molto spesso dunque la tecnologia è tutto. Qui entra in gioco il Network Management Una corretta gestione della rete deve essere accompagnata da una soluzione di desktop management che si prenda cura dei diversi aspetti della diagnosi e della riso- luzione dei problemi sui desktop remoti, della delivery del software con relative patch fino alle questioni relative alla sicurezza, dalla gestione degli aggiornamenti della protezione antivirus in poi. Dal punto di vista del gestore dell’IT aziendale sono poi importanti anche le funzioni di aggiornamento dell’inventario del software e dell’hardware che costituiscono gli asset IT. In questo settore da tempo è presente la soluzione di Landesk, la cui suite supporta diversi ambienti operativi da Windows, a Linux fino a Macintosh. La suite supporta l’Active Management Technology di Intel (vedi box). Particolarmente sviluppata è la parte riguardante la sicurezza per la gestione dei tool e degli upgrade fino alla quarantena dei dispositivi che non rispettano i dettami aziendali. In quest’area la proposta di Novell è Zenworks che opera sia nella parte server che nella parte client con i principali ambienti operativi. Per l’autenticazione e la gestione delle policy aziendali l’utente deve ancora fare affidamento sul servizio eDirectory, storico cavallo di battaglia di Novell. L’offerta di Microsoft in questo ambito si chiama da tempo SMS (System Management Server). Nella versione 2003 va ricordata la presenza del Data Protection Manager di cui Network News si è occupata in diverse occasioni relative al backup e alla gestione dello storage. Per l’assistenza all’utente da parte dell’help desk la soluzione di Microsoft si affida alle funzionalità già comprese in Windows XP, ma le arricchisce con un agente specifico. È presente tra gli altri un tool per la gestione dell’inventario e per identificare i client che necessitano di upgrade di sicurezza. Per l’autenticazione e la gestione delle password Microsoft fa affidamento su Identity Integration Manager.

Autore: ITespresso
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