Una spia nell’hard disk

CyberwarSicurezza

Potrebbe trattarsi della campagna di spionaggio via Internet condotta di recente dal governo cinese

UNA PARTITA d i hard disk Seagate prodotti in Tailandia è risultata contaminata all’origine da un cavallo di troia capace di spiare il sistema.

Secondo il Taiwanese Investigation Bureau, i dischi Maxtor Basics da 500 GB potrebbero essere stati lo strumento di qualche agenzia governativa cinese, visto che il trojan horse nascosto al loro interno comunicava direttamente con alcuni siti web di Pechino.

Sono oltre 1800 i dischi che contenevano i file autorun.inf e ghost.pif con il virus, e trasferivano le informazioni sul sistema ospite ai siti www.nice8.org e www.we168.org.

Le modalità inusuali dell’attacco fanno pensare le autorità di Taiwan che si tratti di parte dell’intensa campagna di spionaggio via Internet condotta di recente dal governo cinese.

Seagate ha dichiarato di aver iniziato a indagare sull’accaduto.

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Autore: ITespresso
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