Unione consulenti: i contratti informatici

Aziende

Parliamo di operazioni economiche aventi come finalità l’acquisizione o l’utilizzazione di hardware e software oppure il reperimento, l’elaborazione e la diffusione di dati mediante strumenti informatici

Per quanto concerne il profilo strettamente giuridico, l’hardware si considera quale bene immateriale e più precisamente un’invenzione e pertanto se ne può divenire proprietario, oppure averlo in locazione ed in leasing. Diversamente l’hardware non può essere brevettato quale invenzione industriale, ma viene tutelato quale bene immateriale quali sono le opere di ingegno secondo il diritto d’autore. Per il software, bisogna distinguere anche un bene materiale quali sono di dischi o nastri su cui sono registrati i programmi, allo scopo di riprodurli in larga scala e ne è proprietario l’impresa produttrice oppure il rivenditore.

Diversa è la situazione in cui un programma viene creato secondo una specifica richiesta dell’utilizzatore, in quanto non si verifica una ipotesi di vendita di un bene materiale perché il supporto magnetico riveste un ruolo meramente strumentale. Per quanto concerne i profili formali una prima classificazione va effettuata in base alla categoria di appartenenza del soggetto fornitore del servizio informatico. Se si tratta di grandi imprese i contratti verranno redatti per iscritto secondo il modello dei negozi di adesione. Le medie imprese ricorreranno, invece alla forma scritta per alcune clausole come quelle relative alle condizioni economiche che verranno disciplinate dettagliatamente, mentre le altre saranno redatte in modo più generico. Infine le piccole imprese informatiche ed i liberi professionisti concluderanno i loro accordi ricorrendo, solitamente alla forma orale.

Per i profili di responsabilità del fornitore di hardware e software bisogna analizzare lo schema pattizio utilizzato per la gestione della fattispecie. In caso di vendita e di locazione finanziaria troveranno applicazione la normativa per cui l’impresa di informatica risponderà dei vizi del bene ceduto se non riesce a dimostrare di averli ignorati senza colpa al momento della consegna. Pertanto il fornitore sarà esonerato da ogni responsabilità se dimostra di aver eseguito sulla macchina o sul programma tutti i necessari controlli.

Il contratto avente ad oggetto l’hardware implica l’obbligazione di recapitarlo al cliente mentre le prestazioni inerenti il montaggio sono contenute in un atto separato secondo la normativa dell’appalto di servizi. Al riguardo l’orientamento consolidato della Cassazione sostiene cha la prestazione di consegnare comprende anche quella del montaggio. La fattispecie più complessa si riscontra quando è la medesima impresa a fornire l’hardware ed il software, compresa la relativa manutenzione, nell’ambito di una tipologia negoziale definita come Contratto di sviluppo. Secondo l’orientamento che sembra prevalere attualmente, le varie prestazioni dovrebbero avere una propria autonomia ed indipendenza, e pertanto la risoluzione per inadempimento di una delle obbligazioni non consente lo scioglimento dei restanti vincoli negoziali.

Articolo a cura di Alessandro Allaria di Napoli

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Autore: ITespresso
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