Unione Europea niente da fare contro Echelon

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Dopo un anno di indagini, il Parlamento Europeo decide di non procedere contro il network di spionaggio

Appena un mese dopo il primo report del Parlamento Europeo che riconosceva la pericolosità di Echelon come network di spionaggio, una risoluzione finale dello stesso Parlamento, ammette in un certo senso di essere impotente di fronte alla minaccia. Alcuni componenti della Commissione, incaricata di seguire la vicenda, hanno però protestato perché a loro avviso non è stato fatto abbastanza per scoraggiare gli Stati Uniti nel proseguire questo ipotetico piano di spionaggio. Giuseppe Di Lello Fintoli, rappresentante per lItalia, ha espresso il suo disappunto e la preoccupazione che i cittadini europei siano esposti allo spionaggio a causa di un atteggiamento troppo morbido della Comunità Europea nei confronti degli Usa Tutto continua come prima. Sarà possibile portare avanti delle operazioni di spionaggio da una nazione della comunità ad unaltra, senza alcuna conseguenza ha dichiarato Di Lello. Il fatto che la Commissione presieduta da Gerard Schmid e da Carlos Coelho, abbia promosso delle mozioni per investimenti nel settore della crittazione, ha inoltre sollevato alcuni sospetti di un ipotetico piano Echelon organizzato dallEuropa. La discussione si è così conclusa, dopo un anno di indagini, con la seguente dichiarazione La Comunità Europea non prende decisioni su Echelon, perché non interessa le leggi dellUnione che così non può decidere a riguardo. Il rappresentante francese, Alain Krivine, commenta così la sentenza. Tutti i paesi sono coinvolti nello spionaggio, sia industriale che politico. È solo una questione di potere e indubbiamente gli Stati Uniti hanno il massimo del potere.

Autore: ITespresso
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