Uno dei centri assistenza risponde alle accuse di Altroconsumo

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Il Centro di assistenza CoreTech ha girato un video e spiegato in un comunicato come, a volte, sia possibile commettere, anche in buona fede, un errore nel corso della riparazione di un computer

Una video-inchiesta di Altroconsumo ha puntato il dito contro alcuni centri assistenza (più a Milano che a Roma), accusati di aver calcato la mano sui prezzi per aggiustare un computer e di non aver tenuto una condotta trasparente nel riparare un computer apparentemente guasto, ma in realtà “sabotato” dai volontari da Altroconsumo solo con lo scopo di girare l’inchiesta. La manomissione doveva servire per verificare se l’assistenza  aggiustasse il Pc in tempo debito, e chiedendo il “giusto prezzo” per l’intervento. Uno dei centri assistenza ritiene però che l’inchiesta di Altroconsumo possa essere “sviante”e ha preso tastiera e connessione, per rispondere punto per punto alle accuse mosse dall’associazione consumatori.

Per diritto di replica, riportiamo quanto afferma il centro assistenza CoreTech. Dopo aver visto il video, in cui il notebook portato in riparazione era stato “semplicemente” manomesso attraverso il cattivo alloggiamento di un banco di ram, il centro assistenza ha svolto un’indagine interna per capire se fossero stati commessi errori. E scrive “Abbiamo recuperato la fattura intestata al sig. (…), la scheda di intervento ed il rapportino che riporta i dettagli del problema e dell’attività eseguita“.

Dai dati in loro possessohanno scoperto che il volontario di Altroconsumo ha pagato: analisi scheda madre (comprende lo smontaggio, rimontaggio e analisi della scheda madre: in cui il portatile viene quindi smontato fino ad arrivare alla scheda madre nuda; l costo per tale operazione a prescindere dall’esito dell’intervento ha un costo di 65 euro + iva: “Tale costo è riportato sul nostro sito, sulla scheda consegnata al cliente e viene indicato in fase di presa in carico del pc”); riparazione parte alimentazione: 18,34 euro; Alimentatore universale 90 watt: 45 euro (in quanto era stato riscontrata la presenza di una componente guasto nel circuito di alimentazione).

Conclude CoreTech: “Ammesso e non concesso che un tecnico possa prendere un abbaglio e non accorgersi che il problema sia molto più semplice di come si presenta, (…), potremmo ammettere di aver commesso un errore“. Ma CoreTech nega che siano stati commessi “tre errori con lo stesso cliente“.

Continua il centro di assistenza, preso di mira da Altroconsumo: “Può accadere di essere convinti che un problema come quello segnalato in fase di presa in carico del computer, sia inerente il circuito di alimentazione della scheda madre. In questi casi potrebbe essere commesso l’errore di non testare tutte le componenti smontabili. (…9€
Per intenderci un pc potrebbe non accendersi, per diverse tipologie di problemi, anche una batteria di portatile esaurita può compromettere l’accensione del portatile stesso, cosi come una memoria difettosa (ma difettosa non invece una memoria collegata male come da vostra tesi).
In ogni caso in base ai sintomi si procede per step a testare le componenti, semplicemente scollegandole e provando ad accendere il pc. Se il pc non si avvia neanche a livello di bios con le componenti scollegate (ram, batteria cd rom) allora si procede “d’ufficio” allo smontaggio a livello di scheda madre. Solitamente la persona che prende in carico il computer da riparare esegue la prima diagnosi preliminare di base per cercare di categorizzare il tipo di riparazione.
Per prima cosa quando il pc entra in lavorazione, una volta messo su banco, il computer viene collegato ad un nostro alimentatore universale da banco (ciò viene fatto per comodità e per escludere che il problema possa essere l’alimentatore).
Fatte alcune verifiche tale persona decide se il pc va smontato o meno e nel caso specifico ha segnalato sulla scheda che il pc era da Smontare.
Un’altro tecnico esegue quindi lo smontaggio del computer.
(…) In ogni caso, andiamo avanti e consideriamo anche che sia stato commesso questo errore! Una volta smontato tutto il computer a livello di scheda madre, questa viene consegnata ad un tecnico specializzato la cui professionalità e competenza non può essere messa in dubbio in alcun modo. Il nostro collaboratore ha decenni di esperienza (…).
Per giunta procede con la sostituzione di un componente a livello di scheda madre. Vorrei far presente che sostituire un componente di una scheda madre di un portatile non è un’operazione banale, in quanto dopo aver individuato la componente guasta bisogna anche avere la fortuna di riuscire a recuperare tale componente. Trovare il chip di ricambio è la cosa più difficile da fare.
Poi per finire viene diagnosticato anche che l’alimentatore è guasto. Attenzione, un alimentatore può essere considerato guasto ma fornire ai suoi capi la tensione nominale di 19 volt (a seconda del modello). Il fatto che eroghi tensione non significa però che l’alimentatore funzioni, in quanto sotto carico (cioè collegandovi un dispositivo) l’alimentatore potrebbe “sedersi” cioè non essere in grado di erogare sufficiente corrente per mantenere la tensione nominale
“.

Per CoreTech, l’accusa o l’allusione alla truffa, è un’accusa troppo pesante: “Se di errore non si fosse trattato, significherebbe che tutte le persone coinvolte siano concordi sul modo di operare e dovremmo essere considerate alla stregua di un associazione per delinquere finalizzata alla truffa”.
Concludendo: “Considerando che siamo degli esseri umani e che quindi avremmo potuto anche sbagliare ci siamo voluti però rendere coscienti ancor di più di quanto potesse essere accaduto e pertanto ci siamo permessi di fare alcune prove
“. “Abbiamo girato un filmato in cui un nostro tecnico esegue il sabotaggio di due differenti marche di computer (…) Il nostro filmato di risposta è stato pubblicato su Youtube“.

Se le spiegazioni di CoreTech sono tecnicamente plausibili, non riteniamo accusata l’accusa di “complottismo” contro Altroconsumo, che ha fatto un’inchiesta interessante e documentata. Dall’inchiesta di Altroconsumo si evince comunque che gli utenti dovrebbero sempre affidare i propri Pc ad esperti conosciuti, dopo essersi bene informati su prezzi e competenze tecniche.

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Autore: ITespresso
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