Uno scanner portatile che individua i tumori

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Un articolo apparso su New Scientist riporta una scoperta: due diversi studi hanno dimostrato che i tumori possono essere individuati attraverso una scansione effettuata con un dispositivo portatile simile ai metal detector degli aeroporti

Si tratterebbe di una tecnologia di mass-screening economica, rapida e non invasiva. L’idea dello scanner è nata dopo che il fisico italiano Clarbruno Vedruccio, dell’Università di Bologna, ha progettato un detector per mine non metalliche ed esplosivi al plastico, scoprendo che potrebbe anche essere in grado di localizzare formazioni neoplastiche. Avvalendosi della collaborazione di Galileo Avionica, una Società Finmeccanica di Torino operante nel campo della Difesa, con competenze e tecnologie militari avanzate, Vedruccio ha costruito lo scanner e lo ha testato in alcuni ospedali. Chiamato Trimprobe, abbreviazione per Tissue Resonance Interfero-Meter Probe, il dispositivo consiste in una sottile sonda cilindrica della lunghezza di circa 30 centimetri, , alimentata a batterie e da un ricevitore. Un applicativo software appositamente elaborato da Galileo Avionica è deputato all’acquisizione, alla lettura e alla gestione dei dati diagnostici. Al suo interno, un’antenna emette un segnale elettromagnetico di debole intensità, che si autosintonizza su frequenze, che vanno dai 400 ai 1350 megahertz, caratteristiche delle strutture esaminate. Quando questo campo elettromagnetico incontra sulla propria linea di propagazione un aggregato in stato biologico alterato, si innesca un fenomeno di interferenza con la struttura in analisi. Tale fenomeno, interpretato attraverso algoritmi proprietari, consente di identificare differenti patologie: neoplasie, fibromi, calcificazioni, stati infiammatori, problemi circolari, lesioni osteo-articolari, muscolari e tendine. Vedruccio, insieme ai suoi colleghi, ha scoperto che i tumori generano interferenze intorno ai 400 megahertz. Non sono ancora in grado di spiegare cosa esattamente succede, ma ritengono che la capacità dei tessuti malati di sopportare un campo elettrico, sia sostanzialmente diversa da quella dei tessuti sani. In prove cliniche effettuate presso l’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, il Trimprobe è stato in grado di prevedere tumore della prostata nel 93% dei casi, confermati in seguito dall’esame bioptico. In uno studio condotto dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano su 200 donne, il prototipo dello scanner ha individuato il tumore della mammella nel 66 % dei casi. Galileo Avionica ha dichiarato che «Attualmente sono in corso sperimentazioni su fegato e polmone ed è prevista, a breve, l’attivazione di studi clinici relativi ad altri distretti quali cuore, tiroide, utero e pancreas. La commercializzazione dei primi esemplari di Trimprobe, specifici per la prostata, è prevista per l’estate 2003».

Autore: ITespresso
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