Uno squillo con Inet

NetworkProvider e servizi Internet

La tecnologia è finalmente matura e i vantaggi del Voip sono oggi disponibili anche per i privati e le Pmi

Fino a pochi anni fa le soluzioni di Voip erano legate a prodotti sperimentali, con risultati modesti a causa di infrastrutture e protocolli che non fornivano un’affidabilità sufficiente. Il progressivo sviluppo tecnologico ha condotto oggi all’affermazione di due principali famiglie di protocolli in grado di supportare il Voip: H.323 e Sip. Proprio l’esistenza di questo binomio ha però rallentato la diffusione delle applicazioni Voip. Infatti, benché H.323 sia il più diffuso, Sip appare più promettente e risulta in continua crescita. Per questa ragione, come sostiene Stefano Quintarelli, Strategic Planning Director di Inet. “Noi crediamo che proprio Sip abbia le carte in regola per soddisfare le necessità del mercato attuale e di quello futuro”. Attraverso un simile protocollo, la trasmissione della voce su Ip può avvenire con una modalità analoga a quella impiegata dalla rete telefonica tradizionale. L’unica differenza, seppur sostanziale, è legata al fatto che, in questo caso, la rete di segnalazione incaricata di instradare la chiamata è sostituita dagli header dei vari protocolli. Questo anche perché Voip non è un protocollo, ma un’applicazione, come lo sono le email o il Web. Per un utilizzo efficace della comunicazione Voip è però necessario essere sempre always on, ovvero raggiungibili. Ma in Italia, in realtà, si sta affermando soprattutto l’Adsl a consumo, che porta l’utente a connettersi solo quando lo ritiene necessario e, quindi, rende difficoltoso un impiego della rete Internet per le comunicazioni telefoniche. In questo modo la banda larga, anziché essere un fattore abilitante, nel nostro Paese diventa invece un fattore di freno. A conferma della difficoltà del mercato nazionale, nel corso di Voice of Network, l’evento mondiale che ha visto convergere a Santa Clara ben 2.400 persone, la rappresentanza italiana era decisamente limitata. Questa situazione rischia di far perdere all’Italia l’opportunità di sfruttare un fenomeno che sta diventando di massa, anche perché il costo dell’hardware necessario per sfruttare i vantaggi del Voip è in continua diminuzione. Secondo Quintarelli è inoltre necessario intervenire a livello normativo, in quanto attualmente il Ministero delle Comunicazioni ritiene che la numerazione geografica debba essere messa a disposizione solo dei servizi di telefonia tradizionale. Accanto alle problematiche di tipo normativo, però, esistono aspetti tecnici come il delay e gli errori di trasmissione, che diventano critici per una rete in cui il real time è necessario supportare le comunicazioni vocali. E’ inoltre importante utilizzare Codec particolari, capaci di trasformare la voce in pacchetti di dimensione adeguate alle caratteristiche di questo particolare segnale. Secondo Quintarelli, buona parte di questi limiti sono oggi superati e il progressivo miglioramento della qualità e dell’affidabilità delle applicazioni VoIP permette di sfruttare al meglio i vantaggi di questa tecnologia. Vantaggi che la stessa Inet mette a disposizione di aziende e privati con il lancio di Squillo. Il nuovo servizio Voip permette infatti di chiamare via Internet qualsiasi numero telefonico, in qualsiasi parte del mondo. Il tutto a costi ridotti e con i pregi della number portability.

Autore: ITespresso
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