Uno su mille ci cascherà

Sicurezza

In aumento pericolose truffe che prendono il via da Internet e si trasferiscono nel mondo reale

L’esempio più eclatante di ciò di cui stiamo parlando è offerto da una mail inviata da una facoltosa ereditiera nigeriana, il cui marito è stato ucciso dagli estremisti islamici. La donna deve abbandonare il paese e per portare con sè il capitale di famiglia necessita di un conto corrente estero d’appoggio. La descrizione fornita avrà fatto scattare numerosi campanelli d’allarme in quanto ciascuno di noi, almeno una volta, ha ricevuto una simile mail. Ovviamente non si tratta sempre dell’ereditiera nigeriana ma, di caso in caso, può trattarsi di un dittatore deposto in fuga dal paese, di un sopravvissuto a un agguato che deve fuggire all’estero, una possibile eredità dimenticata che sembra indirizzata proprio a noi oppure un’offerta di lavoro particolarmente vantaggiosa. Le truffe in questione iniziano comunque sempre con il recapito di una e-mail che chiede di stabilire un contatto. In seguito, la faccenda si complica e iniziano a comparire sedicenti studi legali, intermediari, avvocati e addirittura richieste di viaggi all’estero per la gestione diretta della vicenda. Abboccare all’inizio, per semplice curiosità, può esserem rischioso in quanto i personaggi e gli enti che subentrano durante i passaggi successivi risultano credibili e convincenti, tanto da consolidare l’idea nell’incauta vittima, di essersi imbattuta in un inaspettato colpo di fortuna. In linea di massima le cose sono organizzate in modo professionale, i documenti che iniziano a girare e a essere ricevuti sembrano autentici, così come l’esistenza delle varie organizzazioni coinvolte. Tutto procede tranquillamente fino a un certo punto, quando alcuni imprevisti, come per esempio la necessità di corrompere un funzionario per sbloccare la pratica, o le tasse necessarie a ottenere qualche documento, iniziano a giustificare la richiesta di denaro. All’inizio si tratta di piccole somme che nel breve periodo si accumulano fino a raggiungere cifre consistenti. A quel punto subentra la frenesia del giocatore, che nella speranza di riuscire in qualche modo a recuperare almeno parte di quanto investito fino al momento si fa assorbire sempre più dal perverso meccanismo, fino a spingersi ad affrontare il viaggio in terra straniera per verificare di persona la situazione. Oltre alle classiche mail di eredità e dittatori in fuga esistono anche altre offerte che fanno leva su quanti sono alla disperata ricerca di un lavoro. Recentemente infatti, le caselle di posta italiane sono bersagliate da un’offerta di lavoro tradotta in un italiano approssimativo che recita così: “La nostra compagnia ha ricevuto i Suoi dati dal ufficio solido per assunzione della potenza lavorativa. Pensiamo, che Lei può trovare un po’ Di tempo e non iscendo dalla casa Sua diventare un collèga della nostra organizzata benissimo compagnia?”. Davanti a un messaggio del genere viene sicuramente da chiedersi chi potrebbe dare retta a una tale offerta di lavoro. Purtroppo in questo come in tutti gli altri casi entra in gioco la curiusità, la sfida di vedere di persona come funziona l’arcano o, particolarmente in questo frangente, la speranza di trovare comunque un’occupazione. Ricordiamoci che la disperazione, la cupidigia e la curiusità sono motivazioni molto forti che spingono a trovare giustificazioni anche dove ragionevolmente non ve ne sono. I furfanti autori di questi raggiri puntano sui grandi numeri. E’ vero che inviano migliaia di messaggi e che la maggior parte di questi sono ignorati e cestinati, ma l’importante è che prima o poi qualcuno ci caschi. C’è sempre qualcuno che abbocca anche alle truffe più improbabili e a confermarlo è un dato comunicato dal sito delle Poste Usa il quale segnala che l’ammontare del raggiro è di circa 100 milioni di dollari l’anno soltanto verso gli Stati Uniti. Davanti a un qualsiasi messaggio come quelli descritti, l’unica soluzione è quella di cestinarlo, oppure di segnalarlo agli organi competenti come per esempio la polizia postale, la quale comunque sarà già sicuramente al corrente della minaccia. Conclusioni E-mail utilizzate come specchietti per le allodole al fine di circuire potenziali vittime e ottenere accesso ai loro conti correnti e ai loro beni economici. Purtroppo l’espediente alcune volte funziona e le vittime si ritrovano in alcuni casi con il conto corrente prosciugato, in altri casi malmenati e rapinati e in altri casi ancora … defunti. Non si tratta di un’esagerazione in quanto alcune di queste truffe hanno come fine ultimo quello di attirare la potenziale vittima in un paese straniero per definire la parte burocratica di un passaggio di denaro. Il malcapitato una volta raggiunta la destinazione estera può essere preso in ostaggio, derubato o addirittura ucciso.

Autore: ITespresso
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