Unreal Tournament 2004

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Ne resterà soltanto uno?

Ritorna, dopo l’edizione del 2002, il titolo dedicato al multiplayer di Epic Games. Unreal Tournament 2004, diversamente da quanto pronosticato da molti appassionati, non torna alle origini riproponendo l’azione ragionata e, tutto sommato, “lenta” che aveva fatto il successo del primissimo episodio. Anzi. Il titolo di Epic punta tutto sulla velocità, accelerando la frequenza di fuoco, i movimenti, e la rotazione fra le varie armi. Il risultato più immediato, come sempre accade in questi casi, consiste in una curva di apprendimento più ripida e meno amichevole. I giocatori di vecchia data, infatti, vedranno ampliarsi considerevolmente il divario on-line che li separa dagli utenti alle prime armi. Nella modalità in singolo con i “bot” (i personaggi giocanti controllati dal computer) questa sensazione risulta però meno evidente. Non mancano poi novità interessanti, come la ricca dotazione di veicoli da combattimento da utilizzare nelle sfide, e alcune nuove modalità, fra le quali spicca quella denominata “Onslaught” (o “Energia” nella versione italiana del gioco). All’interno di questo tipo di sfida due squadre combattono disputandosi il possesso di alcuni “nodi” di una mappa, in modo da realizzare un collegamento diretto fra il proprio generatore e quello avversario e distruggere così la base nemica. I nodi creano una vera e propria rete, all’interno della mappa, e sono parecchio distanziati fra loro. Ne consegue una buona varietà nelle possibili strategie di attacco e di difesa e, soprattutto, l’assoluta necessità di appoggiarsi ai mezzi di trasporto per portare a termine con successo la missione. Proprio i mezzi di trasporto costituiscono, forse, l’innovazione più divertente e gustosa introdotta all’interno di questo nuovo capitolo. Ciascuno è caratterizzato da un diverso stile di guida, e da una potenza di fuoco decisamente superiore a quella di un uomo “appiedato”. Il loro uso è consentito solo nelle partite in modalità Onslaught e Assault, e tende a trasformare il campo di battaglia in un vero e proprio inferno di fuoco e fiamme. Padroneggiarli a dovere, e utilizzarli in maniera tattica all’interno della mappa, è l’unica maniera per vincere con una certa regolarità. Nel complesso, la nuova versione di Unreal Tournament rappresenta una vitale boccata di ossigeno per una serie il cui ultimo capitolo non aveva convinto del tutto. Sono sicuramente da apprezzare i miglioramenti, come le nuove opzioni di configurazione (in particolar modo per quanto riguarda il controllo del dettaglio grafico), e le innovazioni introdotte nella fase di combattimento. Purtroppo, però, rimangono anche alcuni difetti ereditati dalle precedenti produzioni: le mappe effettivamente giocabili e ben costruite non sono moltissime, e il modello fisico, che aveva suscitato un po’ di perplessità, al di là di poche e piccole modifiche, è rimasto sostanzialmente invariato. Consigliato comunqe a tutti gli appassionati.

Autore: ITespresso
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