Ups, un mercato in crescita

Aziende

Dopo un 2001 allinsegna della contrazione, il 2002, e i prossimi tre-quattro anni, si prospettano come periodo di grande fermento, in un settore che ancora oggi non mostra picchi di saturazione

Dimenticare il 2001, anno difficile per il comparto degli Ups, che proprio in quel periodo ha generato un calo consistente. La ripresa però è già in atto, secondo gli analisti, e nel 2002 i dati evidenziano una certa vitalità del settore, che dovrebbe proseguire la sua corsa anche nei prossimi anni. Questo dicono le statistiche e le analisi previsionali dei diversi istituti di ricerca. Abbiamo cercato di fare il quadro della situazione, partendo dallo studio effettuato da Frost Sullivan, che analizza il settore a livello mondiale.

La sicurezza dei sistemi informatici non dipende solamente da soluzioni in grado di proteggere e prevenire attacchi da parte di virus. Il loro perfetto funzionamento, essendo apparecchi elettrici, dipende anche, e in misura rilevante, da una buona alimentazione. Gli sbalzi di tensione, come eventuali guasti alla rete elettrica, possono causare interruzioni di servizio e danni anche considerevoli. Purtroppo il problema è spesso considerato di minore importanza, perlomeno fino a quando non si incorre nel guasto e si ha percezione diretta del danno. Per evitare questo genere di inconvenienti si ricorre allutilizzo dei gruppi statici di continuità, identificati dalla sigla Ups (Uninterruptible power supply). La percezione dellimportanza di una buona alimentazione elettrica è in aumento e gli analisti ritengono che le aziende siano sempre più conscie della necessità di dotarsi di apparecchiature in grado di intervenire in caso di guasto, e di garantire una corretta erogazione elettrica, eliminando gli sbalzi di tensione. Il gestore di una rete elettrica, infatti, non è in grado di garantire sempre la buona qualità del servizio e la costante erogazione di tensione, senza sovra o sottotensioni. Sia per inconvenienti atmosferici, quale può essere un temporale, sia a causa di una rete sottodimensionata, che può non sopportare il carico a cui viene sottoposta. In molti casi, ci possono essere anche interferenze o anomalie, dovute alla presenza nelle vicinanze di trasmettitori radio o motori, che generano disturbo e una alimentazione sporca. Gli inconvenienti a cui si va incontro possono essere veramente molti e di natura diversa, e possono generare la rottura dellapparecchiatura, come la perdita di informazioni, causando danni rilevanti alle aziende. In caso di interruzione dellelettricità, inoltre, si ha una perdita economica dovuta al fermo macchina che provoca larresto dellattività lavorativa. I normali sistemi di protezione generalmente integrati negli apparecchi elettrici non riescono a fronteggiare queste anomalie. Grazie agli Ups, invece, questi problemi possono essere risolti, con una spesa che sicuramente è inferiore ai danni a cui si può andare incontro.

Gli Ups attualmente in commercio sono sistemi sicuri, in grado di mantenere una corretta tensione ed, eventualmente, garantire la continuazione dellerogazione in caso di interruzione da parte del gestore, o per altre cause. Sono in genere costituiti da tre componenti essenziali un convertitore statico, o inverter, che ha il compito di stabilizzare e filtrare la tensione e la frequenza della corrente continua trasformata in alternata; un caricabatterie, che trasforma la corrente alternata in continua e carica la batteria; un set di batterie, che immagazzina lenergia e la mette a disposizione quando si verifica una interruzione. La potenza di un sistema Ups è di tipo attivo, identificata dalla lettera P ed espressa in Watt; e apparente, il cui simbolo è la S e viene misurata in voltampere o kilovoltampere (kVa). Quando si acquista un Ups bisogna considerare la potenza complessiva di tutti gli apparecchi, e scegliere un sistema che ne abbia una superiore, in grado di sopportare i carichi a cui deve sovraintendere. Ci sono poi altri importanti parametri da considerare il cosiddetto Mtbf (Mean time between failures) e lo Mttr (Mean time to repair), caratteristiche strettamente legate allaffidabilità del gruppo di continuità. Nel primo caso si tratta del dato che indica il tempo medio di un corretto funzionamento tra un guasto e il successivo. Il secondo parametro, invece, indica il tempo medio stimato per la riparazione.

Secondo lo studio condotto dagli analisti di Frost Sullivan, nel 2002 il settore dei sistemi Ups ha ripreso una certa vitalità, dopo la battuta darresto registrata nel corso dellanno precedente, generata, come vedremo, da diversi fattori. La tendenza del mercato è proiettata a una buona evoluzione per i prossimi cinque anni, con un incremento sia a livello di fatturato, che come numero di pezzi. La ricerca prende in considerazione larco di tempo che va dal 1997 al 2007. Da una quota di 9,8 milioni di pezzi a livello mondiale, le unità Ups attualmente vendute sono superiori ai 15 milioni e le previsioni dicono che si potrebbe raggiungere il numero di 26 milioni nel 2007, con una costante crescita nel periodo considerato. Dal 2000 al 2007 si stima un tasso di crescita pari allo 8,2%. In termini di fatturato, il mercato nel 2002 registra un valore di 5,65 miliardi di dollari, con una diminuzione percentuale dello 1,6% dovuta alle difficoltà riscontrate nel 2001 e anche, probabilmente, alla forte competitività dei diversi concorrenti che hanno praticato prezzi più bassi. Dal 2000 al 2007, il tasso di crescita del fatturato dovrebbe attestarsi a 4,2%, con una evidente inversione di tendenza a partire da questanno, periodo nel quale si dovrebbe verificare una ripresa. Lindagine prende in considerazione tre differenti tipologie di Ups gli Off-line Ups, denominati anche standby Ups, che rappresentano i sistemi più economici in grado di proteggere gli apparecchi da sovra e sottotensioni. In genere, sono composti da quattro elementi oltre al circuito di protezione da sbalzi di tensione, la batteria, il ricaricabatteria e linverter. Sono sistemi che forniscono una protezione semplice, adatta a piccoli uffici o a un utilizzo casalingo. La seconda categoria è rappresentata dai Line-Interactive Ups, simili ai precedenti, con in più la regolazione attiva del voltaggio, anche in standby, indicati per network di piccole dimensioni. Ci sono poi gli On-line Ups, sistemi di fascia alta e di prezzo più elevato che assicurano un alto livello di protezione. Rispetto agli altri modelli, sono in grado di eliminare tutti i disturbi presenti nella rete elettrica, fornendo una alimentazione pulita e costante, priva di picchi o sbalzi, grazie alla presenza del raddrizzatore. Particolarmente adatti nelle applicazioni mission critical e nelle situazioni in cui lattività aziendale non può subire alcuna interruzione, come nel caso di ambienti industriali. Il mercato è stato ulteriormente suddiviso a seconda della potenza del sistema. Sono state identificate sei tipologie di prodotto al di sotto dei 2kVa, da 2,1 a 5 kVa, da 5,1 a 15 kVa, da 15,1 a 75 kVa, da 75,1 a 200 kVa e infine la fascia superiore ai 200 kVa. Larea considerata nella ricerca comprende lintero Nord America (Canada e Stati Uniti), lEuropa, compresi i paesi dellEst, lAsia del Pacifico, inclusa lIndonesia e lAsia Centrale e quindi tutti gli altri paesi non inseriti nelle aree citate America Centrale e del Sud, paesi Caraibici, Africa, Medio Oriente. Gli Ups vengono utilizzati nei più svariati settori e nellindagine di Frost Sullivan si è tenuto conto delle quote di mercato derivanti da più situazioni dalle telecomunicazioni allinformatica, dalle industrie al settore sanitario. Gli analisti sono concordi nel ritenere che la competizione nel settore è piuttosto intensa e che un numero non elevato di player detiene almeno il 50% del mercato. Tra questi, Apc (American Power Conversion), Invensys Powerware, Liebert e Mge Ups Systems. Aziende che detengono una consistente quota del mercato grazie al supporto di una valida rete di distributori e di una politica molto aggressiva per quanto riguarda il prezzo. La loro forza, oltre alla forte riconoscibilità del marchio da parte degli utenti, risiede nella gamma di prodotti, adatta alle diverse esigenze, alla qualità e alla capacità di fornire servizi accessori. Secondo le previsioni, queste aziende continueranno a essere punti di riferimento per il settore, rendendo sempre più difficile la vita alle imprese più piccole.

Secondo gli analisti, il mercato diventerà sempre più maturo e il prezzo assumerà ancora maggior importanza. Questo perché, dal punto di vista tecnologico, questi prodotti hanno ormai raggiunto la loro maturità e le differenze tra un marchio e laltro non sono così evidenti. Per emergere si assisterà probabilmente a fusioni e acquisizioni, che possono rendere più forte il brand, restringendo in questo modo il numero dei player. In parte ciò è già avvenuto. Solo per citarne alcune Apc ha rivolto le proprie attenzioni a Silcon, impresa danese specializzata in sistemi Ups trifase; Invensys ha acquisito Best Power. Un mercato quindi maturo dal punto di vista tecnologico, che passata leuforia degli anni passati, dovuta in particolare alla forte diffusione di internet e alla paura del fenomeno Y2K, è diventato competitivo e complesso. I vari competitor dovranno investire e capire dove sta andando il mercato e quali sono le esigenze degli utenti. Secondo Frost Sullivan, tra i fattori trainanti la qualità dei sistemi, la crescente domanda dovuta a una maggiore consapevolezza del problema protezione, oltre a una sempre minore accettabilità dei costi dovuti a interruzioni di servizio. Ci sono inoltre molte opportunità derivanti dalle aree dove gli Ups hanno ancora una bassa diffusione. Per esempio, lAmerica Latina, anche se è difficile capire quale potrà essere il loro contributo, visto che diversi paesi di quella regione debbono affrontare una situazione economica allarmante. Altri fattori creano invece problemi al mercato. Non solo leconomia mondiale ancora zoppicante, ma anche larrivo di produttori taiwanesi e coreani con sistemi molto economici, o il probabile deprezzamento degli Ups della fascia più bassa e la sempre minore differenziazione tra un prodotto e laltro. Entrando nel dettaglio delle singole categorie, la fascia più bassa, quella al di sotto dei 2kVa, sarà quella a maggior rischio. Gli analisti prevedono un Cagr (incremento medio annuo) intorno al 4% dal 2000 al 2007. La fascia superiore, fino a 5kVa, che rappresenta il 21% del fatturato del settore, si prevede possa avere un incremento del 5%, trainata soprattutto dai paesi dellEstremo Oriente. Molto positivo landamento della fascia fino a 15 kVa, che nel 2000 ha generato oltre 772 milioni di dollari di fatturato con un tasso di crescita del 18,7% nei confronti dellanno precedente. La stima per il 2007 è di una crescita del 4,4%. Questa categoria è caratterizzata dalla sua elevata affidabilità e dalla sua vasta capacità di protezione. I fattori che possono influenzarla sono di vario genere in positivo, la maggiore consapevolezza del problema da parte delle aziende e la necessità di rinnovare i sistemi attualmente in circolazione; in negativo, la riduzione degli investimenti a causa di una economia ancora in difficoltà e la concorrenza dei prodotti poco costosi che determinano una forte pressione sui prezzi. Determinanti, a livello di fatturato, le categorie più elevate che, date le loro caratteristiche, rappresentano una consistente fetta del fatturato. La fascia da 15,1 a 75 kVa, strettamente legata alla diffusione delle funzionalità sempre disponibili (24×7), si stima possa avere una crescita del 4,2%, rispetto al 2000. La sua porzione di mercato, allora, era dell11,4% con un fatturato superiore ai 676 milioni. Moderata, seppure costante, la crescita della classe fino a 200 kVa, intorno al 3%, trainata soprattutto dal Sud Est asiatico e dallAmerica Latina. I fattori che spingeranno la crescita saranno in particolare la qualità dei sistemi e il rinnovo del parco macchine. Lultima categoria, che nel 2000 rappresentava oltre il 17% del mercato, è caratterizzata da un fatturato molto alto, perché si tratta di sistemi potenti e di grande consistenza in termini di qualità e affidabilità. Lindagine evidenzia la fascia superiore ai 200 kVa come mercato emergente, con un Cagr del 4% e un fatturato di 1,34 miliardi di dollari contro il miliardo, o poco più, registrato nel 2000. Questa fascia di prodotti è destinata ad ambienti con applicazioni molto critiche nelle più svariate situazioni.

Nonostante le difficoltà affrontate finora, il mercato dei sistemi Ups sarà sostanzialmente positivo secondo le stime degli analisti. Le aziende sembrano ormai consapevoli degli inconvenienti che una cattiva alimentazione può generare e ha fiducia nelle proposte dei produttori. La crescente richiesta di funzionalità 24×7, come lo sviluppo di Internet, daranno una spinta alla richiesta di gruppi di continuità. Informatica e telecomunicazioni sono i mercati di riferimento più importanti per gli Ups (circa il 50%) e le difficoltà che hanno dovuto affrontare questi settori non hanno certo aiutato lo sviluppo del comparto in questultimo periodo. La loro ripresa genererà automaticamente un incremento delle vendite. Determinante sarà anche vedere quanto le aziende investiranno per il rinnovo dei sistemi in uso, il cui rimpiazzo avviene in genere dopo cinque anni. E quanto i mercati emergenti, Asia e America Latina, sapranno capire limportanza di questo problema. Questi paesi sono strettamente legati alle esportazioni e le difficoltà economiche di Usa ed Europa non facilitano il loro sviluppo. Sono molti i punti interrogativi che sorgono dallo studio degli analisti, che riflettono i molti dubbi dei produttori che debbono mettere in atto strategie spesso a breve termine, piuttosto che nel lungo periodo, proprio a causa dellincertezza del momento. Taglio dei costi e riorganizzazione interna, come il miglioramento dei servizi offerti alla clientela e il rilancio dellimmagine del proprio brand, saranno alcuni dei punti su cui si focalizzerà lattenzione dei produttori, in attesa di un nuovo rilancio delleconomia.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore