Urmet sempre più cinese, ma in stile italiano

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La strategia di ampliamento di Urmet in Cina prosegue a grandi passi. La
consociata Aprimatic apre una filiale a Shanghai grazie a joint venture con
un’azienda locale.

Internazionalizzare è la parola d’ordine alla base della strategia che Urmet ha da tempo avviato, che vede la Cina tra i mercati da affrontare. E’ in questo contesto che va letta sia la recente inaugurazione di un nuovo stabilimento nell’area di Shenzen, sia l’apertura della sede di Shanghai da parte della consociata Aprimatic che si è avvalsa dell’apporto di una azienda locale con la quale ha stretto una joint venture. Aprimatic si occupa dello sviluppo e della produzione di automatismi per cancelli, porte e serramenti. E’ entrata a far parte di Urmet quattro anni fa e le ha consentito di rafforzarsi nell’ambito delle tecnologie rivolte all’automazione degli edifici e più in generale nella domotica. La domotica sviluppata da Urmet è già presente in Cina sin dagli anni Ottanta grazie alla società Urmet Electronics (Uel), il cui capitale è interamente in mano al gruppo. Da allora Urmet investe in quest’area per entrare in maniera decisa all’interno del mercato cinese, proponendosi con soluzioni tecnicamente efficaci e caratterizzate dal design italiano.

Autore: ITespresso
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