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USA – UE, il 2 febbraio si terrà incontro per il patto privacy Safe Harbour 2

USA - UE, il 2 febbraio si terrà incontro per il patto privacy Safe Harbour 2
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Se non verrà firmato il patto sul trasferimento dei dati, il cosiddetto Safe Harbour 2, si prospettano gravi conseguenze. Il prossimo appuntamento fra i regolatori americani ed europei in tema di privacy è previsto per il 2 febbraio

L’Unione europea (UE) avrebbe voluto stringere un nuovo accordo in tema di privacy con i colossi Internet degli Stati Uniti entro fine gennaio, ma i Garanti privacy hanno remato contro, chiedendo un quadro legislativo internazionale per tutelare i dati dei cittadini europei.

USA - UE, il 2 febbraio si terrà incontro per il patto privacy Safe Harbour 2
USA – UE, il 2 febbraio si terrà incontro per il patto privacy Safe Harbour 2

Se non verrà firmato il patto sul trasferimento dei dati, il cosiddetto Safe Harbour 2, dopo la bocciatura della prima versione, si prospettano conseguenze tutte da valutare. Il prossimo appuntamento fra i regolatori americani ed europei è previsto il 2 febbraio.

La Commissione europea aveva promesso un’intesa sicura entro lo scadere dei tre mesi, dunque entro fine gennaio. Ma USA e UE partono da un approccio agli antipodi in materia di tutela dei dati personali, e arrivare a una sintesi non è affatto semplice.

Il precedente accordo Safe Harbour è durato 15 anno, regolando 4 mila aziende che operano sul Web. Ma il Safe Harbor è inadeguato: solo le imprese che dichiaravano di aderire al protocollo internazionale ottemperavano ai principi sanciti nell’accordo bilaterale; l’intesa non prevedeva la figura del Data protection Commissioner, ma affidava il controllo del trattamento dei dati alla Federal Trade Commission (FTC). Infine richiede un tagliando la direttiva UE, datata 1995, un’era geologica fa in cui non esistevano nemmeno i social network.

Usa e UE devono accelerare per trovare un accordo sul nuovo Safe Harbour 2.

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