Utente P2p arrestato a Seattle per furto identità

CyberwarSicurezza

Il file sharing può mettere in pericolo la privacy. Il p2p invece costa la
sospensione del servizio di ComCast per abuso di banda

George Thomas Kopiloff, trentacinquenne di Seattle, rischia vent’anni per furto di identità e accesso non autorizzato ad un computer protetto. L’utente di Limewire e Soulseek ricercava hard drive di ignare vittime che avevano condiviso anche documenti personali, alla ricerca di file personali dai quali rubare informazioni sui proprietari. Il Dipartimento di Giustizia USA ha calcolato che il ladro di identità ha accomulato un tesoro di 53mila euro, colpendo almeno 83 diverse vittime.

Nel Peer to peer infine c’è un nuovo peccato capitale:l’abuso di banda. Comcast sospende il servizio a chi scarica troppo. L’Isp statunitense, invece di operare il controllo di banda, è arrivato a sospendere l’erogazione del servizio a chi effettua “eccessivi download”.

Autore: ITespresso
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