Vent’anni di Web

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Oggi Berners-Lee festeggia i primi 20 anni del World Wide Web, ma ricorda che la privacy è sempre più a rischio nell’era della pubblicità comportamentale

Proprio nei giorni in cui il World Wide Web compie i suoi primi 20 anni, Google ha sfoderato il behavioral advertising , la pubblicità comportamentale mirata ad hoc sulla navigazione degli utenti (tracciata coi cookies): una manna per gli inserzionisti, ma un interrogativo sulla tutela della privacy in Rete.

Google, che già con Street View e Latitude, ha sollevato le critiche di chi difende la privacy, ora aizza perfino Sir Berners-Lee, il padre del Web. Berners-Lee teme gli effetti distorsivi di questi strumenti: dopo il caso Phorm , si teme la schedatura pubblicitaria.

Il 13 marzo del 1989 il ricercatore britannico Tim Berners-Lee mostrò al suo supervisore al CERN Mike Sendall, a Ginevra, un sistema di ipertesti, in cui le singole parole potevano essere utilizzate per creare legami con altri testi in altri computer, ponendo le basi del Web. Internet invece nacque da Arpanet, nel 1969.

I primi test del WWW risalgono alla primavera 1991, poi la storia prese il via nel ’93 con Mosaic, il primo browser. Il primo report di Netcraft nel settembre 2000 censiva appena 20 milioni di siti. Nel novembre 2006 è stata oltrepassata la boa dei cento milioni di siti Web su Internet. Oggi siamo a quota 215 milioni (esclusi i blog). L’avventura era partita con 130 siti nel ’93.

Autore: ITespresso
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