Verizon acquisisce Aol per 4.4 miliardi di dollari

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Verizon acquisisce Aol per 4.4 miliardi di dollari
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Verizon pagherà 50 dollari per azione per aggiudicarsi i contenuti digitali di Aol. Il Ceo di Aol Tim Armstrong continuerà a guidare l’azienda anche dopo la chiusura della transazione

La convergenza fra Telco e contenuti digitali accelera con l’acquisizione di Aol da parte di Verizon, per 4.4miliardi di dollari. Il gestore di telefonia americano pagherà 50 dollari per azione, con un premio del 17% sulla chiusura di lunedì. Se l’accordo verrà approvato dalle autorità, AOL diventerà una sussidiaria di Verizon. Il Ceo di Aol Tim Armstrong continuerò a guidare l’azienda anche dopo la chiusura della transazione. Con questa mossa, Verizon acquisisce la tecnologia di advertising da usare nei video streaming.

Lo scorso gennaio il Ceo di Verizon Lowell McAdam aveva negato l’acquisizione, bollando l’idea come una sciocchezza, ma aveva aperto le porte a una partnership. La storia è andata diversamente nell’era della convergenza fra carrier e produttori di contenuti digitali.

Fra gli asset di Aol, ci sono i brand come The Huffington Post, TechCrunch ed AOL.com. Ma Aol sta sondando una serie di potenziali investitori per lo scorporo del sito di notizie The Huffington Post.

Verizon, che conta 100 milioni di utenti Mobile, vuole competere con Google nel mercato advertising, visto che il mercato della pubblicità digitale eguaglierà quello della pubblicità Tv nel 2019. Inoltre, con questa mossa Verizon si espande in Europa, dal momento che il carrier era poco noto fuori dai confini USA.

Verizon acquisisce Aol per 4.4 miliardi di dollari
Verizon acquisisce Aol per 4.4 miliardi di dollari

Sopravvissuta allo scoppio della bolla della Net economy del 2000 (la fusione da 124 miliardi di dollari con Time Warner), Aol si è reinventata come azienda di advertising digitale, ma cercava da tempo una nuova vita, tanto che si era vociferato di un’ipotesi di fusione perfino con Yahoo!, forte del tesoretto derivante dalla fiorente IPO dei record di Alibaba. Ma ad acquisire Aol è arrivata Verizon, che, dopo aver comprato un anno fa il business della Tv di Intel, vorrebbe offrire un servizio di Tv in streaming. E quindi, necessita di contenuti.

Verizon è al lavoro su una strategia video Over-the-top (Ott) che vedrebbe l’azienda distribuire contenuti su Internet e sulla sua rete, invece di realizzare linee video dedicate in una rete via cavo tradizionale o una Tv via satellite.

Anche il concorrente di Verizon, il colosso AT&T,fornisce contenuti video over-the-top via piattaforma U-Verse, che permette agli utenti di effettuare lo streaming live di Tv, trasmissioni televisive e film.

Verizon progetta una piattaforma “mobile-first”, che porti i contenuti di AOL sulla sua rete wireless LTE.

Nata nel 1983, con il nome di Control Video Corporation (CVC), l’azienda operava come servizio online noto come GameLine for the Atari 2600, la celebre antesignana delle console di gioco. CVC venne ribattezzata America Online nel 1991.

AOL ha archiviato il 2014 con fatturato pari a 2,5 miliardi di dollari e un utile di 126 milioni di dollari. Il matrimoniodi Verizon con AOL “crea quella che ritengo la maggiore società mobile e video degli Stati Uniti”, ha sottolineato Tim Armstrong, numero uno di AOL. Una curiosità: l’azienda conta ancora 2,1 milioni di utenti che accedono a Internet in modalità dial-up.

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Autore: ITespresso
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