Verizon e Pando accelerano il P2P

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La nuova tecnologia battezzata P4P velocizza i download degli utenti cercando i dati dagli utenti dello stesso provider, ma gli utenti di Fastweb già utilizzano Adunanza da anni

Verizon, grosso ISP statunitense e Pando Networks, una software house specializzata in software P2P, dopo avere creato un P4P Working Group lo scorso anno hanno diffuso i primi risultati del loro progetto che permette di accelerare i download dal 60% al 600% in base alla velocità di base della connessione Internet.

L’approccio di Verizon è semplice e corregge il modo di funzionamento standard di tutti i programmi P2P: i pezzi di un file vengono infatti presi in modo casuale da vari paesi in giro per il mondo e spediti utilizzando lo stesso sistema. Verizon utilizza un software un poco più intelligente che prima di intasare le connessioni internazioni controlla se il pezzo di file desiderato è presente localmente all’interno della rete dell’ISP.

Chi scarica file ottiene quello che cerca più velocemente e gli altri utenti, oltre allo stesso ISP, traggono beneficio dalla riduzione del traffico. Pando Networks sicuramente cercherà di vendere il suo software alle varie reti televisive che ormai sono pronte a fare scaricare gratuitamente dai propri siti web i telefilm appena andati in onda con inserita la pubblicità. L’utilizzo del protocollo http chiaramente richiede enormi investimenti di banda per gestire i picchi di carico causati dalle uscite di ogni nuovo materiale. L’uso di un protocollo come BitTorrent diventa quasi obbligato, salvo gli effetti collaterali del numero sempre crescente di ISP che rallentano questo protocollo con la scusa che il suo utilizzo per scambio illegale di file occupa troppa banda. BitTorrent con il concetto di prossimità risolve questo problema e tutti sono felici.

Due sviluppatori italiani hanno però scoperto il P4P almeno 4 anni prima che venisse inventata la parola stessa. Adunanza è infatti una discussa versione di Emule nata per scambiare i file all’interno della rete Fastweb, che ai tempi era basata tutta su fibra ottica da 10 megabit half duplex quando gli utenti del resto del mondo se avevano un ADSL da 640 kilobit erano al top. I tempi di download su Adunanza fra utenti in fibra danno ragione ai dati di Verizon, i file non si scaricano, arrivano volando. Peccato che oggi ci siano troppi utenti Fastweb con ADSL con banda asimmetrica che danneggia pesantemente qualunque rete P2P.

Escludendo il caso Adunanza, Emule standard, il più flessibile programma P2P in circolazione, sarebbe modificabile con l’inserimento del concetto di prossimità degli utenti, ma non esiste una soluzione valida per tutti. Inserire nel programma una tabella degli indirizzi IP usati dai vari provider è semplice, peccato che non funzioni nelle reti che utilizzano indirizzi privati riservati convertiti in uscita via NAT su un certo numero di indirizzi pubblici (come Fastweb).

Autore: ITespresso
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