Dopo Verizon, l’impatto del risiko delle Telco in Italia: Telefónica vuole Telecom Italia

AziendeMarketing
Vittorio Colao di Vodafone
0 0 2 commenti

La cessione di Verizon Wireless a Verizon porta in dote un fiume di liquidità a Vodafone ed innesca un potenziale effetto domino in Europa. Da Fastweb a Tim Brasil fino a Telecom Italia, le prede più ambite nel mercato Tlc

Verizon ha accettato di acquisire la quota di Vodafone (una fetta pari al 45%) in Verizon Wireless per 130 miliardi di dollari. Ora Verizon ottiene il pieno controllo dell’operatore mobile più profitevvole degli Stati Uniti nella più grande acquisizione nell’ultimo decennio. Verizon Wireless adesso è valutata 290 miliard di dollari, più della capitalizzazione di mercato di Google e supera il PIL di Singapore. L’unità wireless produce 21.8 miliardi di dollari di entrate operative all’anno, mentre Vodafone mette tanto fiene in cascina e soprattutto esce da un business in cui non aveva il controllo dei dividendi. Ma l’uscita di Vodafone dal mercato Tlc statunitense, innesca un domino in Europa: innanzitutto, Vodafone ottiene un fiumew di cash con cui fare M&A; le acquisizioni possibili fanno brillare gli occhi a tanti, da Swisscom (che potrebbe cedere Fastweb in Italia) a Telefónica (che potrebbe cedere Tim Brasil e, una volta abbassato il debito, fondersi con Telecom Italia). Inoltre, in base all’accordo, Verizon venderà la sua quota del 23% in Vodafone Italia a Vodafone, per 3.5 miliuardi di dollari.

Ed è proprio l’impatto del risiko delle Tlc in Italia, a finire sotto la lente degli analisti. La spagnola Telefónica è in pole position per aggiudicarsi il controllo di Telecom Italia, con il benestare del governo Letta. L’uscita di scena prevista di Generali e Mediobanca da Telco, che detiene oggi il 22% di Telecom Italia, vedrebbe Telefónica in prima linea per l’acquisizione, in cambio della cessione della fiorente Tim Brasil. A questo dossier sarebbe al lavoro il presidente Franco Bernabè. Intanto si fa strada lo scorporo della Rete.

Appuntamento al 28 settembre, quando Mediobanca venderà le azioni sul mercato, mentre Generali e Intesa Sanpaolo valutano il momento di cogliere le migliori opportunità di vendita delle azioni. Telecom Italia sarà a quel punto pronta per l’acquisizione, dopo aver detto un secco no a 3 Italia.

Telefonica non è solo il maggior azionista di Telecom Italia, ma nche il suo princiapale competitor nel florido mercato dell’America Latina. Ecco perché Tim Brasil sarebbe la pedina più ambita di questo risiko Tlc.

Vittorio Colao di Vodafone
Vittorio Colao di Vodafone
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore