Verso il cambio al vertice di Telecom Italia

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Gabriele Burgio è il prossimo AD di Telecom Italia?
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Gabriele Burgio sarebbe in procinto di lasciare Alpitour, di cui è Ceo, per essere nominato nuovo AD di Telecom Italia al posto di Marco Patuano

Telecom Italia sarebbe pronta a un cambio al vertice. L’attuale presidente e numero uno di Alpitour, Gabriele Burgio, sarebbe in procinto di lasciare il tour operator per essere nominato nuovo AD di Telecom Italia al posto di Marco Patuano. Nei giorni scorsi Marco Patuano aveva ribadito che Tim Brasil non verrà ceduta, visto che rappresenta un asset strategico per la crescita. Tim Brasil venderà invece le torri, con Morgan Stanley advisor. Ma evidentemente qualcosa non quadra e Cesar Alierta, capo indiscusso di Telefònica, avrebbe in mento una sostituzione dell’Ad di Telecom, dopo la scalata a Telco, che controlla la compagnia di telecomunicazioni italiane.

Secondo indiscrezioni, Gabriele Burgio potrebbe essere il prossimo AD di Telecom Italia – e in gioco sarebbe la cessione di Tim Brasil -, mentre il governo Letta vorrebbe ottenere lo scorporo della rete fissa in una società in cui Telecom sarà maggiore azionista con Cdp nelle vesti di socio di minoranza.La CDP guidata da Franco Bassanini ha investito mezzo miliardo di euro in Metroweb, azienda che si occupa di fibra ottica.

Lo scorporo della rete con ingresso della Cdp era un’idea gradita all’ex presidente Bernabè, ma la scalata di Telefonica in Telco ha sparigliato le carte. Telefonica vorrebbe che Telecom Italia cedesse Tim Brasil, per motivi Antitrust: ma Tim Brasil vale 30 miliardi di euro secondo Marco Fossati di Findim (che detiene il 5% di azioni Telecom Italia). Quindi fra i 18-20 miliardi sarebbe la quota in mano a Telecom. In passato si era parlato di circa 12 miliardi di euro. Trenta miliardi è superiore ai 15 miliardi della capitalizzazione di Telecom Italia e si attesta a circa 16 volte l’Ebitda. Anche il vice ministro allo Sviluppo Antonio Catricalà ritiene che Tim Brasil sia strategica per Telecom Italia, e che una sua vendita minerebbe irrimediabilmente l’ex monopolista italiano delle Tlc: “Spero che questo non accada. Credo che Tim Brasil sia strategica per Telecom, certamente non lo è per lo Stato Italiano, ma per Telecom sì“. La cessione di Tim Brasil ipotecherebbe anche lo spinoff della rete: “C’è preoccupazione, anche perché se vendesse anche Tim Brasil avrebbe ancora meno spinta a liberarsi della rete“.

L’associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia, Asati, e Marco Fossati, azionista del gruppo tlc tramite Findim con una quota del 5%, vorrebbero trasformare la società in una public company.

La cessione di Telecom Argentina al fondo Fintech per 800 milioni di euro è avvenuta a un prezzo basso rispetto al mercato. Il debito è pari a 28,29 miliardi a fine settembre: la riduzione del debito verrà proseguita con la cessione del business brasiliano e italiano delle torri e un’accentuata spending review per contenere i costi.

Telco, che detiene il 22,4% di Telecom Italia,  è partecipata da Telefonica con il 46,18%, Intesa Sanpaolo e Mediobanca con l’11,62% ciascuna e da Generali con il 30,58%. Il futuro di Telecom Italia, con i suoi 102 milioni di chilometri di cavi e fili, centrali, centraline, ponti radio, rimane in balia di Cesar Alierta. A partire dall’eventuale cambio al vertice. Mediobanca infine scommette sul consolidamento Tlc con la fusione fra Wind e 3.

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Gabriele Burgio è il prossimo AD di Telecom Italia?
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Autore: ITespresso
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