Verso il futuro

DataStorage

Le moderne tecnologie di storage si stanno evolvendo a ritmi frenetici. Dove potranno arrivare nel prossimo futuro?

Attualmente, oltre alle consuete tecnologie di memorizzazione utilizzate quotidianamente esistono alcune novità interessanti ma non ancora entrate nell’uso comune. Tecnologie emergenti lottano per affermarsi come standard, cercando di rispondere alle moderne necessità di sicurezza e spazio di memorizzazione. Ultimamente per esempio hanno iniziato a fare la loro apparizione modelli di hard disk e memorie Usb con protezioni biometriche e crittografiche. Queste novità rappresentano la risposta dei produttori a uno dei principali problemi di queste unità storage mobili. La possibilità di perdere MegaByte di dati sensibili o fondamentali affidati a dispositivi grandi quanto un pollice era infatti una delle preoccupazioni principali dei responsabili IT. Ma se questi dispositivi sembrano già degni di un agente segreto o di un film di fantascienza, cosa dire della possibilità di affidare l’archiviazione dati a un ologramma? Seguiteci e lo scoprirete. Futuro prossimo venturo Naturalmente, parlando di archiviazione di grandi quantità di dati viene subito spontaneo pensare agli attuali supporti ottici come i Cd e i Dvd. Attualmente, riguardo questa tipologia di supporti sono due i filoni di ricerca principali: uno per far evolvere la tecnologia ottica alla base del CDRom, l’altro, più innovativo, che tenta di sfruttare l’olografia per il salvataggio dei dati. Come noto un normale CDRom è in grado di ospitare circa 650 MB di dati. Diciamo pure che rispetto alle odierne necessità di memorizzazione i normali CDRom stanno ora occupando una posizione analoga a quella dei vecchi floppy disk da 5 pollici e 1/4. I Dvd, che rappresentano un’evoluzione del CD, possono contenere più dati semplicemente perché la compattazione delle tracce nel supporto è migliore. Sempre continuando con la nostra analogia possiamo dire che in confornto ai CD i Dvd occupano la stessa posizione dei vecchi floppy da 1.44 MB. Così come i vecchi supporti magnetici sono stati soppiantati dall’evoluzione tecnologica che ha dato vita ai dischi ottici, quale tra le tecnologie emergenti si propone per soppiantare i CD e i Dvd? La grande necessità di storage ha portato il CD a una rapida obsolescenza. Nemmeno il Dvd, con circa 9 Gb di dati, è ancora sufficiente: né per l’industria cinematografica, né per i back up aziendali. Per questo è nato il consorzio Blue-ray (www.blue-ray.com): per sviluppare il blue-ray disc, che nelle intenzioni dei fondatori saràla prossima generazione di disco ottico. La tecnologia Blu-ray, grazie alla possibilità di ospitare 25 GB di dati si propone attualmente come la soluzione ideale per la registrazione, la riproduzione e la riscrittura di streaming in formato televisivo ad alta definizione. L’idea è interessante, ma difficilmente si vedranno dispositivi Blue-ray di uso comune prima della seconda metà del prossimo anno. A livello commerciale, infatti, sarà l’arrivo della Tv ad alta definizione a spingerne la diffusione ed almeno inizialmente, sia a causa dei prezzi sia grazie alla loro particolare predisposizione per accogliere contenuti multimediali, il loro utilizzo sarà prettamente di tipo Home. E’ vero che alcuni registratori basati su tecnologia Blu-Raysono già in commercio, ma i costi sono ancora elevati e inoltre, infuria ancora la battaglia tra i diversi produttori che si stanno muovendo nella stessa direzione e che propongono formati diversi e non sempre compatibili. Per essere sicuri di potersi affidare con serenità alla nuova .generazione di supporti ottici potrebbe essere conveniente attendere ancora un po’ per vedere quale tra i formati proposti si affermerà finalmente come standard. Il passo successivo è il 3D

La tecnologia Blu-Ray non è ancora nata e già all’orizzonte si profila una nuova evoluzione dello storage: l’ologramma. Con il termine ologramma si identifica un’immagine tridimensionale creata con metodi ottici e normalmente presente in molti oggetti di uso comune, come marchi, etichette, figurine e copertine di CD. E’ bene precisare che a differenza delle riproduzioni grafiche e delle simulazioni 3D, che vengono comunque rappresentate su una superficie a due dimensioni, un ologramma è un’immagine genuinamente tridimensionale. La tecnologia olografiche non è di per sé una novità, ma risale piuttosto indietro nel tempo ed è stata resa possibile grazie allo sviluppo della tecnologia dei laser. Tra le società più attive nella ricerca dell’uso della tecnologia olografica nel settore dello storage troviamo Ibm. Qualche promettente risultato è stato ottenuto, ma i costi per ora sono altissimi. In definitiva, cos’hanno a che vedere gli ologrammi con lo storage? A quanto pare, molto. Un’altra società, la giapponese OptWare, sembra aver realizzato il primo dispositivo olografico di storage su disco. Il risultato della società nipponica è stato ottenuto grazie all’invenzione di un particolare processo chiamato Collinear Holographic Data Storage System. In generale un ologramma si ottiene per interferenza di due fasci laser. Optware invece ci è riuscita con uno strumento compatto che permette di realizzare l’ologramma senza che i due fasci laser debbano essere perpendicolari. Non solo: nei supporti olografici c’è uno strato di riferimento (per la tracciatura dei dati) che è letto da un secondo laser rosso presente nel dispositivo, che di conseguenza è, in linea di principio, compatibile con le ‘vecchie’ tecnologie ottiche (Cd-Rom e Dvd). L’azienda conta di commercializzare i primi prodotti (si chiameranno Hvd, holographic versatile disc) nel 2006. La capacità iniziale sarà di 200 Gb per disco, con la possibilità di scalare fino a un Tb. Anche in questo caso, agli inizi la nuova tecnologia a causa dei costi elevatissimi rappresenterà un prodotto di nicchia. Conclusioni Abituati ai classici supporti di archiviazione come i nastri, i Cd e i Dvd spesso ci dimentichiamo che nonostante la crisi economica generale alcune società credono e continuano a investire nella ricerca, e che grazie a questi sforzi all’orizzonte si iniziano a intravedere nuovi e innovativi supporti per lo storage. Ormai gli attuali supporti ottici stanno per trovarsi nella stessa posizione occupata dai vecchi floppy magnetici nel momento in cui apparvero i primi Cd. Anche in quel caso tecnologie non ancora stabilizzate e costi elevati lasciarono suggerire che i supporti ottici sarebbero rimasti il lusso di pochi. L’ipotesi è stata smentita dai fatti e oggi chiunque dispone nel proprio Pc di un lettore e/o di un masterizzatore Cd/dvd. Se la storia insegna, anche i nuovi supporti di archiviazione come quelli basati su tecnologia Blu-Ray dovrebbero riuscire a soppiantare in breve tempo gli attuali Cd e Dvd. E poi? E poi la storia continuerà e i primi segnali indicano che una possibile evoluzione dei supporti ottici potrebbe arrivare dalla tecnologia olografica. Non ci resta che aspettare.

Autore: ITespresso
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