Verso il WiFi libero, Decreto del Fare fa dietrofront

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Avast: Gli hotspot WiFi pubblici e aperti sono insicuri
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Il testo dell’emendamento, cambiato in extremis dopo le proteste, sembra andare nella direzione della liberalizzazione WiFi. Il governo pone la fiducia sul Decreto del Fare

Modificato il testo del famigerato emendamento sul WiFi. Secondo un Tweet di Stefano Quintarelli, il testo appare migliore del precedente. Il testo dell’emendamento, cambiato in extremis dopo le proteste, sembra andare nella direzione della liberalizzazione WiFi. La formulazione precedente aveva messo in fibrillazione tutto il mondo ICT: la commissione stava per mandare all’aria il WiFi libero. Lo aveva denunciato un puntuale post di Stefano Quintarelli, parlamentare: la Commissione Trasporti, Poste e telecomunicazioni aveva di fatto introdotto nuovi obblighi che avrebbero ipotecato severamente la liberalizzazione.

Adesso viene cancellato il comma 2, e rimane il coma 1 che recita: «L’offerta di accesso alla rete internet al pubblico tramite tecnologia WIFI non richiede l’identificazione personale degli utilizzatori. Quando l’offerta di accesso non costituisce l’attività commerciale prevalente del gestore del servizio, non trovano applicazione l’articolo 25 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259, e successive modificazioni, e l’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, e successive modificazioni».

Bar, ristoranti e alberghi, tutti gli eservizi pubblici che offrono hotspot WiFi, conettività wireless come servizio accessorio ai propri clienti, non dovranno più subire quella trafila di obblighi burocratici né sarà costretto a tenere traccia di chi utilizza il WiFi nei loro locali. Secondo Stefano Quintarelli, dovrebbe decadere pure l’obbligo di rivolgersi a un installatore per allacciare i dispositivi alla Rete: liberalizzato l’allacciamento alla rete, decade l’esclusiva degli installatori con multe da 30 mila a 150 mila euro. Un passo avanti.

Il governo pone la fiducia sul Decreto del Fare. Forse presto si volta pagina: il WiFi sarà libero anche in Italia.

WiFi libero: Decreto del Fare accoglie modifica e va verso fiducia
WiFi libero: Decreto del Fare accoglie modifica e va verso fiducia @shutterstock
Autore: ITespresso
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