Verso la convergenza digitale

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Se prima si puntava alla convergenza tra It e mercato audio/video, ora
le nuove generazioni puntano alla convergenza digitale. Lo afferma Dan Vivoli di nVidia.

Le nuove generazioni, nate negli Anni Ottanta e successivamente, sostiene Dan Vivoli, executive vice presidente marketing di nVidia, non hanno alcuna paura della tecnologia, ma anzi richiedono la sua presenza in qualsiasi momento della loro vita. E’ già avviata una seconda rivoluzione che non punta più alla convergenza tra il mondo It e il mercato audio/video, ma si spinge oltre, alla completa convergenza digitale. Queste le esternazioni del rappresentante di nVidia al Computex 2004, a Taipei. C’è un atteggiamento molto diverso, afferma Vivoli, tra le vecchie e le nuove generazioni. Se si mette una ragazzina di 5 anni davanti a un computer, questa non ne ha alcuna soggezione; ben diverso è invece l’atteggiamento di un ultra 65enne, che può avere addirittura paura a toccare la tastiera. Per i giovani, il computer è come la televisione e navigare in Internet è come cambiare programmi. Usano i nuovi dispositivi con grande naturalezza, come avessero sempre fatto parte della loro vita. Per Vivoli si tratta di un nuovo fenomeno di socializzazione che egli definisce “digital socialization”. I nuovi consumatori si aspettano che i vari dispositivi siano in grado di connettersi tra loro e permettano l’accesso a qualsiasi cosa, sia esso un filmato, un gioco oppure brani musicali. La domanda che ci si deve porre, sostiene Vivoli, è quanto l’industria It sappia governare tutto questo materiale.

Autore: ITespresso
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