Vi piacciono le alternative?

Management

I programmi per l’ufficio sono l’ultimo?baluardo? del software
proprietario e la suite di Microsoft si trova a fare i conti con OpenOffice una
valida soluzione gratuita e in tanti casi decisamente vantaggiosa. Impariamo a
conoscerla.

OpenOffice.org 2.0 è uno dei programmi open source [glossario]più conosciuti e, chiaramente, non nasconde di essere è ?in competizione? con il prodotto Microsoft più diffuso al mondo dopo Windows: Office. L’obbiettivo, nel lungo termine, è offrire le medesime funzionalità senza imporne il costo. Infatti come gran parte del software libero disponibile su Internet, OpenOffice (per brevità lo chiameremo sempre così) è gratuito. La strada da fare è ancora molta, ma i miglioramenti introdotti nella versione 2.0 sono tanti e tali da consentire l’utilizzo della suite con grande profitto, in diverse situazioni.

Cosa c’è in OpenOffice

OpenOffice è una suite di programmi, vale a dire una raccolta di più applicazioni indipendenti, ma fra loro compatibili. Le applicazioni sono sei: Writer per l’elaborazione dei testi, Impress per le presentazioni, Calc come foglio elettronico, Draw per costruire diagrammi e figure, Math per visualizzare espressioni matematiche e Base per la gestione dei database.

Installare OpenOffice è molto semplice, l’unica difficoltà è reperire il file. Due sono le alternative possibili: scaricare la versione in italiano dal sito http://it.openoffice.org (il programma occupa all’incirca 100 Mb, il che implica un download piuttosto lungo), oppure installarlo direttamente dal CD-ROM di Computer Idea allegato proprio a parte della tiratura di questo numero (oppure dello scorso N. 162). I requisiti per far funzionare OpenOffice sono alla portata anche dei PC più vecchi: Windows 98/Me/2000/Xp e 128 Mb di memoria RAM (invece Microsoft Office 2003 funziona solo su Windows Xp con 256 Mb di RAM).

Vi consigliamo di controllare se i driver della stampante che utilizzate sono i più recenti a disposizione: potreste risparmiarvi inutili perdite di tempo se vorrete ?mettere su carta? i vostri documenti.

Analogamente a Microsoft Office, durante le prime fasi di installazione è p ossibile scegliere se installare tutti i programmi che compongono il pacchetto o solo alcuni di essi. Entrambe le opzioni sono valide e non pongono particolari difficoltà all’utente. Si tratta sostanzialmente di una questione di praticità: qualcuno preferisce installare solo i moduli che utilizzerà di sicuro; altre persone, invece, scelgono sempre di installare tutto.

La semplicità di Writer

Il programma per l’elaborazione dei testi, Writer, è adatto a un utilizzo nelle situazioni più tipiche, come la scrittura di lettere, tesi di laurea, relazioni e simili. Writer assomiglia a Microsoft Word di qualche anno fa: non possiede molte funzionalità per la gestione dei documenti (per esempio manca di strumenti di revisione o per agevolare la scrittura a quattro mani), ma una volta iniziato a utilizzarlo non delude. La compatibilità con Word è molto buona, anche se non assoluta: si possono importare i modelli (*.DOT), ma alcuni documenti con macro non vengono visualizzati correttamente. Nella sua semplicità Writer è più affidabile di Word, per esempio nella gestione del controllo ortografico di un documento contenente paragrafi scritti in lingue diverse. La semplicità di Writer merita davvero di essere apprezzata dalla maggior parte degli utenti che deve scrivere un documento.

Per i compiti di matematica?

Con Math è possibile includere le formule matematiche in un testo di Writer mantenendo una buona qualità di stampa grazie all’adozione di un font specifico. Math permette di scegliere gli operatori necessari da un menu visuale molto comodo da utilizzare. I simboli disponibili sono in grado di soddisfare tutte le esigenze di studio. Il programma ha un unico difetto: è piuttosto lento. Anche se difficilmente un utente si troverà a dover scrivere formule particolarmente lunghe, chi usa in maniera intensiva l’algebra non rimarrà particolarmente soddisfatto dalle prestazioni di Math.

Righe e colonne, come in Excel

Calc è il foglio elettronico di OpenOffice, ed è molto simile a Microsoft Excel, sia come impostazione generale sia nei comandi. Rispetto al suo concorrente è meno potente, permette di creare fogli di calcolo più piccoli ed è meno elegante nella generazione dei grafici. Con Calc non avete a disposizione quegli strumenti di programmazione avanzata che hanno reso celebre Excel in campi dove meno ci si aspetterebbe di trovare un foglio elettronico. Difficilmente però un utente alle prime armi si sentirà limitato nel suo lavoro: occorre avere una certa dimestichezza con i fogli di calcolo per percepire la maggiore potenza di Excel, e questa carenza è comunque compensata dalla semplicità d’uso.

Spiegare tutto con un grafico

Per disegnare diagrammi di flusso, schemi e in generale illustrazioni di contorno a un testo, OpenOffice propone Draw. È un programma piuttosto semplice, che offre le principali funzioni essenziali adatte per gli usi più comuni. Non è particolarmente raffinato o elegante, ed è inferiore a Microsoft Visio. Le funzioni di allineamento alle griglie possono essere macchinose e l’interfaccia non sempre è particolarmente intuitiva. È adatto per un utilizzo non intensivo, e richiede un certo impegno se si mira a ottenere una grafica accattivante.

Per presentazioni a effetto

Il programma per la gestione delle presentazioni di OpenOffice, Impress, è così simile a Microsoft PowerPoint che gli utilizzatori della suite Office quasi non si renderanno conto di usare un software diverso. Dato che nel settore delle presentazioni da tempo non ci sono grandi innovazioni tecnologiche, Impress è l’unico programma della raccolta che è riuscito a essere veramente concorrenziale con Office in termini di funzionalità. Alcuni tipi di animazioni non sono presenti, ma se si considera che è un prodotto gratuito, non ci dovrebbero essere dubbi sulla scelta tra l’uno e l’altro.

Il problema della compatibilità

Essere concorrenti di Office non è semplice: chi ha in ufficio la suite di Microsoft, a casa vorrebbe usare qualcosa di simile, altrettanto intuitivo e che permetta di importare senza problemi i documenti creati al lavoro. Tuttavia la compatibilità deve essere reciproca: poter utilizzare con Office 2003 quanto si è scritto con OpenOffice non è meno importante. La compatibilità tra OpenOffice e Microsoft Office 2003 non è totale e non lo sarà mai: meglio quindi conoscerne i limiti in anticipo.

Vi consigliamo alcuni accorgimenti che, pur non eliminando del tutto i problemi, rendono il lavoro molto più semplice.

Utilizzate gli stili ed i modelli per organizzare il documento. Questo consiglio vale in generale, anche se non avete intenzione di scambiare file tra le due suite. Organizzate e strutturare in maniera chiara un documento, sia dal punto di vista grafico che di contenuto è sempre utile. In caso di problemi di compatibilità vi basterà intervenire unicamente sui parametri di visualizzazione degli stili, e non correggere a mano tutto il documento.

Evitate l’uso delle macro. All’interno di un documento Office possono essere inserite le macro, dei programmi veri e propri che sono poco supportati da OpenOffice. Disabilitare l’uso delle macro in un documento di Office e non inserirne di nuove nei documenti aumenta la sicurezza e compatibilità. Detto questo, i comandi macro principali sono compatibili con OpenOffice.

Contenete la dimensione dei documenti. Anche questo consiglio è di utilità generale. Creare documenti molto grandi, con centinaia di pagine o di colonne non è mai una buona idea. Come minimo rallenta il lavoro anche all’interno di Office, dato che aumenta il consumo delle risorse della macchina. Inoltre in fase di caricamento con OpenOffice si potrebbero manifestare dei problemi che altrimenti non si verificherebbero.

Perché non pagare? OpenOffice è senza dubbio un buon prodotto per lo studente, il privato o il libero professionista non solo perché è gratuito, ma anche e soprattutto perché è compatibile con Office, è veloce ed abbastanza semplice da usare. Tenete presente che da molti anni Microsoft Office ha apportato migliorìe soprattutto nella gestione di elementi tecnici utili soprattutto al flusso di lavoro aziendale (la creazione di documenti XML, la gestione tramite server dei file e dei permessi accordati per la loro modifica e diffusione). Dal punto di vista strettamente pratico però, buona parte degli utenti casalinghi di Office 2003 utilizzano le stesse funzionalità che erano presenti in Office 2000, software non molto diverso dall’attuale OpenOffice.

Autore: ITespresso
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