Al via la fatturazione elettronica nella PA

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Dal 31 marzo scatta l'obbligo della fattura elettronica nella PA
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Da oggi i fornitori della PA centrale devono utilizzare la fatturazione elettronica. Anticipata la deadline per le PA locali da giugno 2015 a marzo 2015. Da settembre verranno premiate anche le aziende che fatturano in digitale. Le stime sui risparmi generati dall’e-invoicing

Da oggi i fornitori della PA centrale devono utilizzare obbligatoriamente la fatturazione elettronica. Inoltre il governo ha anticipato la deadline della fatturazione elettronica obbligatoria per le PA locali da giugno 2015 a marzo 2015. E da settembre verranno premiate anche le aziende del B2b che fatturano in digitale.

Con la fatturazione elettronica, l’Italia vuole dare l’addio all’odissea dei debiti della PA, che nessuno sa esattamente a quale cifra ammontino (e in parte vanno ancora rimborsati); ma soprattutto dare un colpo secco all’evasione fiscale, che in Italia è a livelli drammatici.

Da oggi scatta l'obbligo della fatturazione elettronica nella PA
Da oggi scatta l’obbligo della fatturazione elettronica nella PA

Da oggi la fatturazione elettronica diventa realtà e dimostrerà che il passaggio al digitale rappresenta la vera Spending Review. E, secondo le stime dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano,genererà risparmi complessivi per circa sei miliardi di euro. Ma se la fatturazione elettronica si propagasse anche solo nel 20% dei rapporti tra imprese, produrrebbe altri risparmi per il 3 miliardi di euro per il Sistema Paese. I benefici riguardano non solo il risparmio sulla carta, ma il costo globale di tutto il ciclo (ordine, consegna, fatturazione e pagamento), con risparmi che arrivano di circa 60 euro stimati per ordine o fattura: se le aziende avessero chiari i risparmi e i benefici ottenibili con un ciclo completo di fatturazione elettronica, il Gap delle adozioni si colmerebbe velocemente, regalando maggiore efficienza ed efficacia all’intero sistema dell’offerta.

L’infrastruttura di interscambio centralizzata di Sogei, lo Sdi, acquisisce le fatture elettroniche da tutti i fornitori e poi le instrada per via telematica, smistandole agli uffici destinatari  nell’ambito delle amministrazioni. In caso di eventuali inadempienze, l’Agenzia per l’Italia digitale ha immesso nella banca dati Ipa 18.712 uffici denominati Uff_eFatturaPA. Se un’azienda non sa a quale ufficio inoltrare una fattura, potrà inviarlo all’Ufficio di fatturazione elettronica “centrale”.

In Italia vengono scambiate 60 milioni di fatture all’anno. Il valore ammonta a circa 135 miliardi di acquisti. Per spingere il  B2b, il governo Renzi pensa di adottare dei premi per le imprese che adotteranno la fatturazione digitale: l’incasso immediato dei crediti fiscali e semplificazioni procedure amministrative. Ne sapremo di più a settembre.

Autore: ITespresso
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