Via libera a Linux in Gran Bretagna

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Mentre uno degli enti pubblici australiani sta sperimentando Linux desktop, anche agenzie governative inglesi annunciano che è giunta l’ora dell’open source

Il report è ufficiale e porta la firma di UK Office of Government Commerce (OGC). E l’annuncio è destinato a dare nuovo lustro al Pinguino che progressivamente sta facendosi largo nella Pubblica Amministrazione mondiale: dopo aver analizzato costi e benefici dei software open source e Gnu/Linux utilizzati in svariati programmi sperimentali, il report conclude che sia le infrastrutture open source che i prodotti lato server di Linux sono ormai giunti a una maturità tale da costituire un’alternativa praticabile ai software proprietari da destinare ai pubblici settori britannici. Dopo i comuni di Monaco e Parigi, dopo l’Australia, ora potrebbe toccare alla Gran Bretagna approfittare della riduzione di costi promessa dall’open source nella PA. Proprio in questo periodo il governo australiano ha dato il via a un programma, basato su una soluzione Open Enterprise Server di Novell (OES), dedicato a networking e collaborazione per la previdenza sociale. Non è un caso che Ballmer, Ceo di Microsoft, abbia in questi giorni pubblicamente affermato che Linux non deve essere considerato un’alternativa a Microsoft, né per sicurezza né per costi. Microsoft sta infatti rispondendo all’offensiva con una politica di taglio dei prezzi e rilasciando il codice sorgente ai governi, ma le sirene dell’open source proseguono inarrestabili a allargare sempre più il loro raggio di azione.

Autore: ITespresso
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