Viacom e YouTube tuteleranno la privacy degli utenti

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La soluzione del caso di violazione di copyright potrebbe provocare una violazione di massa della privacy: i dati personali verranno però mascherati

Viacom e YouTube tuteleranno la privacy degli utenti? Gli utenti sperano che non si riveli una promessa da marinai. La soluzione del caso di violazione di copyright potrebbe provocare una violazione di massa della privacy. Ma Viacom e Youtube garantiscono che i dati personali verranno mascherati. Pochi giorni fa un tribunale ha dato ragione a Viacom, il proprietario di Paramount e Mtv, nella controversia con YouTube. Il tribunale ha costretto Google alla resa:

i dati degli utenti (e soprattutto dei pirati) di Youtube saranno consegnati a Viacom, a partire da computer log e identificativi. 12 Terabyte di dat i senza privacy. Secondo EFF, si tratterebbe di una nuova disfatta della privacy, anche perché l’anonimizzazione di questi dati sarebbe difficoltosa.

Mettendo fine all’ansia degli utenti, i legali di entrambi i colossi hanno raggiunto un accordo: Google ha accettato di dare i n pasto agli avvocati di Viacom e di un gruppo di class action, capitanato dalla Football Association of England, un vasto database degli utenti, senza fornire il nome e l’indirizzo Internet delle utenze, che potrebbero essere utilizzate per identificare individualmente i fruitori dei video su YouTube, e sapere chi guarda video pirata.

In questi anni, però, Youtube non è stata solo nel mirino di Viacom: ad accusare di pirateria la piattaforma di video condivisione, sono in tanti. Di recente anche la più grande Tv commerciale francese, Tf1, ha chiesto 100 milioni di euro a YouTube. Non è la prima né la seconda volta del resto: all’inizio fu Robert Tur, giornalista indipendente, famoso per la copertura nel 1994 della fuga sulla freeway di O.J. Simpso n, che citò in giudizio il popolare servizio di video-sharing YouTube per violazione dei diritti d’autore.

Poi appunto Viacom chiese al sito di video condivisione la rimozione di cento mila video e il famoso risarcimento di un miliardo di dollari. Quindi venne la volta della Nbc e della serie A di calcio inglese.

In media ogni due minuti viene bandito un video da YouTube: YouTomb, un progetto del Mit, censisce gli esclusi o gli scarti di YouTube.

Autore: ITespresso
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