Viaggio nella giungla dei formati

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Una breve ricerca su Internet mi ha portato alla scoperta di ben 160 formati audio diversi, senza contare quelli che sicuramente mi sono sfuggiti o che sono attualmente in fase di sviluppo. Quali sono gli Adamo ed Eva dei formati audio?

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La tecnologia digitale ha portato alla nascita di nuovi e diversi problemi nella gestione dei contenuti audio. Alla fine degli anni Settanta nasce laudio digitale e nel mondo scientifico si assiste a una corsa alla definizione degli standard; come ben sappiamo, i vincitori indiscussi di questa prima battaglia sono Sony e Philips che insieme controllano la nascita del CD Audio, il primo media digitale a conoscere una vastissima diffusione in tutte le case del mondo. Già in questa fase si distinguono due scuole la prima (quella che fa capo ai CD Audio) cerca nel media digitale la qualità e la possibilità di elevare gli standard di registrazione e riproduzione anche se questo tema è stato oggetto di interminabili diatribe da parte degli audiofili fino alla fine degli anni Ottanta; la seconda scuola, capeggiata dalle grandi compagnie di telecomunicazione mondiali (una su tutte ATaltra serie di problematiche; le reti di telecomunicazioni di venti anni fa e ogni altro strumento tecnologico non potevano permettere la trasmissione in tempo reale della grande quantità di dati richiesta dallo standard elevato del CD Audio (circa 700 kbit al secondo per un segnale monofonico). Se pensiamo che a tuttoggi lo standard per la telecomunicazione viaggia a massimo 56 kbit/s su linea analogica e 128 kbit/s su linea digitale possiamo renderci conto dei problemi che si trovavano ad avere venti anni fa i ricercatori delle più grandi compagnie di telecomunicazioni e di sviluppo di circuiti integrati. Perciò se da un lato la tecnologia ottica messa a disposizione dallo standard CD Audio garantiva ottime prestazioni in tempo reale su sistemi locali (lo stereo di casa), una semplice telefonata non poteva permettersi il lusso di una banda superiore a pochi kHz in risposta in frequenza. Qui nasce la prima grande spaccatura mentre il mondo dellAlta Fedeltà punta alla qualità della dispendiosa codifica lineare, il resto del mondo digitale inizia ad affidarsi alle tecniche di riduzione dei dati.

Autore: ITespresso
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