VIDEO – Gelmini: Ritorna la multimedialità nella scuola

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Sono 47.000 gli addetti che nel 2008 hanno perso il lavoro nel settore IT in Italia. Lo sostiene Assinfom, che chiede al governo di uscire dalla timidezza. Il centro Cisco Business Collaboration, un esempio da declinare per il ministro dell’istruzione Gelmini

Troppo timidi gli interventi che il Governo italiano ha fatto in questi anni a favore del mondo ICT. E’ quanto emerge a latere del convegno Assinform , che sottolinea come l’Italia sia ancora in ritardo molto elevato rispetto agli altri paesi europei, rischiando di perdere nel 2009 quasi il 6% nell’IT, e di crescere timidamente dello 0,7 nel settore TLC.

Rafforzare la dorsale tecnologica è indispensabile per fare progredire la cultura digitale, in una Italia che ha perso 47.000 addetti nel settore IT nel corso del 2008, rispetto all’anno precedente. Facendo dell’Italia il fanalino di coda dell’innovazione a livello internazionale.

Ma la rinnovata sottoscrizione al protocollo di intesa per diffondere la multimedialità a scuola, annunciata dal ministro Gelmini all’ inaugurazione del centro Cisco Business Collaboration a Vimercate , ha come intento quello di potenziare la relazione tra innovazione e insegnamento, per colmare il divario tra modo della scuola e mondo del lavoro. “La scuola si deve adeguare – precisa Gelmini – e la riforma degli istituti tecnici superiori e dei politecnici è una prima risposta, così come la collaborazione tra pubblico e privato in centri di eccellenza come quello di Cisco, centri che sanano l’assenza di sinergie tra pubblico e privato più volte sottolineata. Il centro di Cisco rappresenta una svolta e dimostra che l’Italia ha le carte in regola per superare la crisi che stiamo vivendo. Cisco è un esempio da declinare anche in altri contesti”. E conclude: “Le nuove tecnologie possono diventare un valore e possono fare la differenza per rendere il nostro paese sempre più competitivo e le nostre università punti di eccellenza, il volano per dare futuro ai nostri giovani”.

Nel video, i dettagli sullo stanziamento di un miliardo di euro per mettere in sicurezza le 42.000 scuole italiane.

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