VIDEO Hp TouchPad e Pre 3 con WebOs

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Hp TouchPad

A Mwc 2011 abbiamo potuto toccare con mano il nuovo TouchPad di Hp con WebOs che non delude. Nel video la presentazione di TouchPad e Pre 3, in italiano

Hp era attesa al varco. Dopo il lungo silenzio dall’acquisizione di Palm, si aspettava il rilascio dei primi device con il sistema WebOs. A MWC 2011 di Barcellona l’attesa non è stata delusa e Hp ha saputo stupire per l’avanzamento nello sviluppo di tablet e smartphone. Restano le perplessità sulla possibilità di poter sfruttare TouchPad e Pre 3 al massimo delle loro possibilità solo abbinati tra loro, ma TouchPad e Pre 3 si sono rivelati alla prova sul campo decisamente fluidi nell’utilizzo. In Italia i prodotti dovrebbero essere disponibili per il periodo estivo di quest’anno, il prezzo è da definire. Nel video altre informazioni sulle possibilità di sincronizzazione e sulla disponibilità di apps.

Intanto riassumiamo le caratteristiche tecniche fondamentali.

Hp TouchPad ha uno schermo touch capacitivo poco più piccolo di dieci pollici con risoluzione 1.024×768 pixel. Lo spessore è relativamente ridotto 13mm, non indifferente il peso di circa 750 grammi. Il TouchPad sarà disponibile con 16 Gbyte o 32Gbyte di memoria, il browser supporta Adobe Flash, e il processore è dual-core con Snapdragon da 1.2GHz. La connettività sarà, in una prima fase solo Wi-Fi, ma in seguito Hp rilascerà una seconda versione di TouchPad 3G/4G. Ci sono particolarmente piaciuti la fluidità del software, la tastiera dimensionabile a piacere, e il multitasking senza incertezze. Con TouchPad si ha a disposizione anche una webcam frontale da 1,3 Megapixel

Associato con lo smartphone Pre 3, uno slider compatto, anch’esso basato su WebOs, Hp Touchpad fornisce un’esperienza d’uso originale, in quanto i dispositivi si sincronizzano con una semplice sovrapposizione. In questo modo basta poggiarli l’uno sull’altro prima di uscire, per ritrovare sullo smartphone quanto si era lasciato aperto sul tablet. Per la sincronizzazione Hp sfrutta un sistema software dedicato che si chiama Hp Sinergy che dovrebbe estendere alcune possibilità di sincronizzazione anche ai device non WebOs. Hp si propone in questo modo di formare in pratica la quinta cloud nel panorama degli ecosistemi con Apple, Google, Microsoft, e Rim.

WebOs non delude, ora la sfida si gioca sulle capacità di Hp di generare un vero ecosistema (senza precludere all’utente la possibilità di scegliere e cambiare) e sul numero di apps disponibili (nel video i dettagli).

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