VIDEO PROVA: Sony Handycam HDR-SR12E

AccessoriWorkspace

Tutta la comodità di una videocamera Full-Hd compatta che registra video e foto direttamente sul disco fisso da 120 Gbyte

Tra le diverse tipologie di videocamere, non ci hanno mai entusiasmato quelle che memorizzano video, foto e clip direttamente sul supporto ottico, crediamo semplicemente che non sia il sistema più pratico utilizzare un Blu-ray o un Dvd, se non nel momento in cui si è sicuri che la videoripresa sia proprio quella definitiva. In commercio, oramai, c’è solo l’imbarazzo della scelta e, assecondando questa considerazione, abbiamo deciso di provare un vero e proprio gioiellino Sony, con il disco fisso integrato, ma anche la doppia opzione che consente di registrare foto e video su supporto di memoria flash estraibile Memory Stick.

Handycam HDR-SR12E dispone di hard disk da 120 Gbyte di capacità, sempre a pronti per registrare un massimo di 48 ore di video in HD. Ci si accorgerà ben presto che il limite del divertimento è segnato solo dall’autonomia della batteria (tra i 50 min e i 90 as seconda delle interruzioni e delle modalità di ripresa) e non dalla mancanza di spazio. Handycam HDR-SR12E memorizza i video nei formati AVCHD, oppure in MPEG-2 a una qualità eccellente grazie al sensore CMOS ClearVid e a un’ottica Carl Zeiss Vario-Sonnar T, con zoom ottico corrispettivo 40-480 mm (riferiti al formato 35mm), è dotata inoltre di connessione Hdmi per il collegamento immediato e diretto a un televisore Full-HD.

Nel VIDEO la prova completa

I semplici appassionati e i meno esperti saranno estremamente facilitati nelle riprese dallo stabilizzatore ottico Super SteadyShot. L’abbiamo messo alla prova videoregistrando in situazioni critiche, con la videocamera molto lontana dal corpo, in mezzo alla folla, e nelle riprese con i bambini in movimento. Per quanto riguarda l’audio questa Handycam può registrare in Dolby 5.1 e il microfono incorporato è a 3 canali. Impressionano subito positivamente l’ergonomia complessiva e tutto il comparto di puntamento. Sono disponibili, infatti, il classico display (touchscreen) e il mirino ottico, con possibilità di correzione diottrica (ques’ultimo consentirà un buon risparmio della batteria al prezzo di un briciolo in più di scomodità). Sul display touchscreen (LCD Xtra Fine da 3,2 pollici), con le impostazioni predefinite si rimarrà colpiti in positivo dalla precisione della messa a fuoco sui volti (grazie al tracking dei lineamenti) e dall’accessibilità dei menu. Il modello Handycam recensito quasi non richiede di consultare il manuale delle istruzioni, se non per imparare a utilizzare le funzioni più sofisticate.

Direttamente tramite il pulsante di accensione si potrà scegliere se eseguire riprese video o scattare fotografie a una risoluzione di 10,1 Megapixel. E, grazie alla funzione Dual Rec, sarà possibile la ripresa di singoli fotogrammi anche durante la videoregistrazione (a circa 7,6 Megapixel). In fase di editing poi, si potranno indicizzare con tag non solo i singoli clip, ma anche i volti dei soggetti ripresi. E’ una comodità da non trascurare.

Disposti sapientemente sul guscio della HDR-SR12E ci sono poi alcuni pulsanti non sempre così accessibili in altri modelli: quello per le riprese veloci Quick-On, e una specifica rotella metallica per la regolazione manuale della messa a fuoco a fianco della quale è collocato un tasto per impostare velocemente la videocamera per le riprese in controluce.

Nella confezione sono compresi i cavi per video component e composito, il cavetto USB e l’adattatore video composito/scart, ma non il cavo HDMI. Oltre al manuale di istruzioni in lingua italiana siamo rimasti piacevolmente impressionati dal software Picture Motion Browser e dal Player per i filmati AVCHD. Grazie al software, l’importazione su PC semplicemente con il cavo USB in dotazione è davvero un gioco da ragazzi, così come la conversione in MPEG-2 e le più semplici operazioni di gestione dei file. A nostro avviso l’unico vero difetto di questa videocamera è il prezzo. Handycam HDR-SR12E, infatti, è disponibile a poco più di 1.000 euro, non è proprio poco, ma pensiamo che siano davvero soldi ben spesi.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore