VIDEO SPECIALE (VI parte) Smartphone OS: L’interfaccia

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Tutti i sistemi considerati sono in grado di supportare la tecnologia touch, ma con diversi livelli di personalizzazione. L’interfaccia proposta da Windows Mobile è quella che più richiama l’approccio d’uso al Pc, la più semplice e intuitiva è quella dell’iPhone

Uno dei criteri di scelta più utilizzati dagli utenti in fase di acquisto è la semplicità d’uso. Il criterio di valutazione è semplice: il terminale che all’accensione potrà essere utilizzato subito, senza ricorrere al manuale delle istruzioni, spesso e volentieri sarà anche il preferito, ovviamente a parità di dotazione hardware; perché anche se tante funzioni non sono utilizzate il mercato vuole device, potenti e in grado di fare praticamente tutto.

La sfida sul primo punto è vinta indubbiamente dall’iPhone, un po’ perché i limiti evidenti di alcune funzioni balzano all’occhio solo in seconda battuta (inoltro SMS impossibile, mancato utilizzo come disco fisso esterno, etc.etc.), ma anche perché quello che l’iPhone è in grado di fare lo mostra bene e subito. Symbian ha come punto di forza, invece, la possibilità di essere declinato e proposto in mille varianti diverse senza per questo intaccare l’ottima integrazione hardware e software, in pratica è un sistema operativo che nasce proprio per essere plasmato profondamente dal produttore, lasciando buone possibilità di personalizzazione anche all’utente finale. Ne sono la prova proprio i due terminali utilizzati in questo confronto, così profondamente diversi, ma entrambi Symbian (Nokia Xpress Music e Nokia E71). Windows Mobile piace quanto più non dà la sensazione di utilizzare un PC, ma lascia all’utente la possibilità di utilizzare lo smartphone nello stesso modo. Quindi i produttori propongono Widget (Samsung), Panels (Sony Ericsson), Stripes (Toshiba), TouchFlo (Htc) che sono interfacce alternative a quella monolitica e poco pratica nativa di Windows Mobile. RIM Blackberry è rimasto ancora per tanto tempo a una schermata iniziale piena di icone di ogni tipo che offrivano l’accesso alle varie funzionalità, ma ha anche avuto l’idea di inserire nella maggior parte dei terminali una minuscola trackball (pearl), per navigare tra di esse. Ultimamente, con il primo dispositivo touch ha saputo cambiare direzione e propone icone grandi, facilmente cliccabili con le dita e più chiare da leggere. Dietro di esse però si aprono menu di funzionalità ancora non troppo ben organizzati e soprattutto troppo testuali, con pochi riferimenti iconici e simbolici che potrebbero agevolare gli utenti ed essere di maggior appeal.

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