VIDEO TEST: Asus Eee PC 1000HE

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Intel Atom N280 e i tasti a isola tra le novità di spicco, ma Eee PC 1000HE è apprezzabile soprattutto per la durata della batteria, fino a 9 ore circa

Ad Asus è doveroso riconoscere la capacità di avere diffuso, per prima, la nuova tipologia dei netbook a basso costo. Presto imitata da altri vendor, Asus ha saputo mettere a frutto il vantaggio accumulato nei primi mesi e declinare poi l’idea del primo netbook, in diversi modelli, compreso un Top touchscreen e un desktop dagli ingombri ridotti. A prima vista il netbook Eee PC 1000HE esteriormente non differisce di molto dai predecessori, ma basta un’occhiata piu’ attenta per percepire alcune caratteristiche specifiche e le novita’.

La piu’ evidente si svela all’apertura che evidenzia un cambiamento sostanziale della tastiera, ora a isola, con i tasti ben separati tra loro e decisamente piu’ comoda da usare, per quanto resti ancora la sensazione di un’eccessiva flessibilita’ della base soprattutto nella parte centrale. Poi e’ evidente il ‘ritocco’ nella batteria a sei celle da 8700 mAh agli ioni di litio che ora non sporge piu’ dallo chassis e che il produttore dichiara consentire fino a 9 ore e mezza di lavoro grazie alla tecnologia SHE (Super Hybrid Engine). Infine la finitura dello chassis Infusion pensata appositamente per resistere ai graffi.

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In evidenza la tastiera a isola e la zona del TouchPad, grande quanto basta ma abbastanza impreciso quando si decide di configurarlo per l’utilizzo delle gesture

Altre novita’ di sostanza riguardano la configurazione hardware: il 1000 HE funziona con Intel Atom N280 a 1,66 GHz, ma con FSB a 667 MHz e la scheda WiFi supporta anche lo standard 802.11n draft 2.0.

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