VIDEO TEST: Htc Touch Diamond2

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Il nuovo Diamond (T5353) perde dorso sfaccettato e jog shuttle centrale, ma guadagna in usability. Ora la memoria è espandibile tramite schedine microSD, è stato perfezionato TouchFlo e le prestazioni sono più brillanti

Le differenze tra il primo Diamond e questo balzano subito all’occhio, anche a una sommaria analisi della scocca. Invece del guscio completamente nero con il dorso sfaccettato, nella nuova versione arriva il metallo, almeno per la parte superiore. E’ stata ridisegnata anche tutta la zona dei comandi in basso che ora presenta solo tre tasti, di cui uno a bilancere con doppia funzione .

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A confronto Diamond e Diamond2. Il vecchio Diamond (in basso) era più sottile, leggermente più corto e un poco più largo

In pratica Diamond2 si gestisce con touchscreen e cinque pulsanti al massimo e, novità, premendo il tasto Home – finalmente – non si apre il noiosissimo minuscolo e poco pratico menu a tendina di Windows Mobile, ma l ‘interfaccia TouchFlo con le scorciatoie a tutte le applicazioni da lanciare e la possibilità, da lì, di accedere alle impostazioni. Insomma, si può avere ancora meno a che fare con il vecchio Windows Mobile 6.1 Pro, senza installare software di terze parti.

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Appena visibile sopra i tasti, ecco la barra per zoom in e zoom out. Funziona agevolmente sia con le foto che con i testi e le pagine Web

Nella parte bassa, sulla cornice del display, infine, c’è una barra di scorrimento touch, quasi invisibile che consente di zoomare quanto visualizzato sul display quando si apre un’applicazione (foto, testi, email etc.)

Un’altra importante differenza rispetto al vecchio Diamond è il sistema di immissione tramite la tastiera Qwerty touch, rinnovata.

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