VIDEO TEST: Nikon Coolpix P7000

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Una compatta per il fotoamatore evoluto e il professionista, punti di forza la struttura hardware, la disposizione dei comandi e la qualità complessiva. Limiti, non è velocissima in alcune situazioni

La lettera “P” affianco al nome Coolpix indica i modelli top di gamma della famiglia e significa Performance. Nel caso di Coolpix P7000 è facile anche capire perché. Si tratta di una fotocamera digitale compatta sviluppata con i professionisti e pensata per loro e per gli utenti evoluti. E’ inutile nascondersi dietro a un dito, Nikon Coolpix P7000 è facilmente comparabile con i modelli del competitor Canon, la G11 e la G12 (qualche sito preferisce la comparazione con Canon PowerShot S95, ma secondo noi è un raffronto non del tutto corretto). Questo modello di Nikon presentato a settembre 2010, si distingue per alcune scelte originali, non ultima la presenza sul profilo superiore di ben tre ghiere di controllo, per avere sotto mano ogni impostazione. Canon G12 ha dedicato una sottoghiera alla sensibilità ISO, Nikon ha preferito aggiungere una piccola ghiera per l’accesso diretto al menu (per Bilanciamento del bianco, Iso, Qualità di scatto e altre funzioni). Una soluzione che ci è piaciuta e si è rivelata intuitiva anche al primo utilizzo.

Queste fascia di fotocamere generalmente ha tra i punti di forza la qualità molto elevata dell’immagine e permette di mantenere ottime possibilità di controllo creativo a vantaggio del fotografo, che non sempre richiede semplicemente lo scatto istantaneo a una compatta, e non vuole certo perdere il controllo. Senza entrare più di tanto nei dettagli – ma per orientare il lettore – illustriamo in una semplice tabella alcune delle differenze (e delle somiglianze) tra Nikon Coolpix P7000 e Canon G12

Visione di insieme. Lo zoom ha un'escursione focale 28-200 mm
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