VIDEO TEST: Packard Bell iPower x3.0

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Un desktop ‘da corsa’ per gli appassionati di videogiochi. iPower x3.0 offre ottime possibilità di espansione per lo storage, il processore Intel Core i7 e anche il lettore Blu-ray

Basta dare un’occhiata attenta allo chassis nero e aggressivo, per capire a chi pensasse Packard Bell, quando ha messo in cantiere questo iPower x3.0 che si qualifica come un ottimo desktop per i giovani e un buon computer per giocare tranquilli, senza spendere un occhio della testa. Il design si ispira alle auto da corsa, nella parte frontale c’è già tutto quello che serve per un rapido accesso a ogni risorsa (pulsanti per il backup e l’accesso alle unità ottiche, sportelli per convogliare i cavi in modo ordinato, lettore di memorie) con in bella evidenza il pulsantone per l’accensione. iPower x3.0 concede anche qualcosa al ‘modding’, con una serie di luci rosse che si accendono a piacere e fanno solo un po’ di ‘scena’… Ma anche la ‘sostanza’ è buona, fatte salve un paio di osservazioni. Non ci soddisfa la qualità della plastica, balza subito all’occhio l’assenza di un’interfaccia Hdmi, in questa configurazione di prova, che ha una scheda grafica GTX 260, meglio scegliere quindi la configurazione con la nuova GT 330 con 2 Gbyte di memoria.
Se si prosegue nell’ispezione esterna si apprezza lo sportello per aggiungere due dischi, per una capienza massima fino a 6 Terabyte, non è male. In pratica estraendo i cassettini è possibile aggiungere altre unità senza preoccuparsi di cavi e collegamenti vari.

Il frontale aggressivo del desktop di Packard Bell. In evidenza il pulsante di accensione e il lettore delle schedine di memoria
Il frontale aggressivo del desktop di Packard Bell. In evidenza il pulsante di accensione e il lettore delle schedine di memoria
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