VIDEO – Vaciago: L’economia è un treno a cui è stata tolta l’elettricità

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6 miliardi di persone in attesa di sapere come andrà a finire. Questo è lo stato delle aspettative, ma senza soldi e senza ordini le industrie si fermano, si ferma il credito e si ferma il motore

L’intervento di Giacomo Vaciago, all’ IDC Innovation Forum , pone l’accento sulla difficile situazione economica, senza smorzare i termini di una crisi che investe tutti i paesi al mondo . “Oggi l’economia è un treno a cui è stata tolta l’elettricità, un treno fermo con miliardi di persone a bordo, in attesa di sapere come andrà a finire. Senza soldi e senza ordini le industrie si fermano, si ferma il credito e si ferma il motore”. L’invito è che i governi – almeno quelli dei 20 paesi responsabili del 90% del Pil mondiale – si mettano d’accordo, per far rialzare un Pil che sta precipitando in verticale. Tre gli scenari possibili

per uscire dalla crisi: un miracolo, che porti a credere che la crisi sia passeggera e come è arrivata se ne vada (lo sperano gli illusionisti); una ripresa più lenta a forma di parabola (lo sperano i realisti); una depressione, in cui toccato il fondo si continuerà per molti anni ad avere una economia ferma (lo credono i pessimisti).

Se l’Italia è cresciuta meno dell’Europa negli scorsi 15 anni, non è colpa dell’Europa ma dell’Italia, per le nostre riforme non fatte. In Italia si lavora ancora poco e male. La sfida è risolvere una serie di problemi e recuperare la mancanza dell’adozione di nuove tecnologie, che possono consentire guadagni di produttività, che si traducono in produttività sociale e in una vita migliore per tutti”. Solo al termine di questo processo – sostiene Vaciago – l’economia ritroverà lo schema iniziale e le aspettative saranno corrisposte. “Oggi siamo in ritardo in tutti i cambi che riguardano la vita dei cittadini”.

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