Videofonini: la privacy non è un optional

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I videofonini devono essere usati con cautela. La diffusione di immagini, anche attraverso la Rete, non può avvenire senza il consenso degli interessati

Dopo le vacanze di Natale, in cui i videofonini hanno conosciuto un certo successo, non è insolito imbattersi in nuovi utenti, ammaliati dal nuovo mezzo, e pronti a riprendere sconosciuti con il proprio videotelefono. Ma la privacy non è un optional. Esiste un codice di comportamento anche per gli utenti di videofonini, per rispettare la privacy: parola di Garante. Innanzitutto i videofonini devono essere usati con cautela sui luoghi di lavoro. La diffusione di immagini, anche attraverso la Rete, non può avvenire senza il consenso degli interessati. I videotelefoni possono essere in particolare male utilizzati per usi invasivi, in luoghi sia pubblici che privati, della sfera privata e lesivi di altri diritti e libertà fondamentali. Deve essere rispettata la libertà di conversare e di comunicare in assenza di intercettazioni indebite. Il garante infine auspica l’arrivo sul mercato di nuovi dispositivi tecnologici, per equipaggiare i cellulari di segnali anche luminosi, che rendano evidente a terzi che la fotocamera o la videocamera dei telefonini è in funzione.

Autore: ITespresso
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