Videogame da galera

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In Grecia, vietato usare o possedere videogiochi

Di fronte al dilagare delle scommesse clandestine, e a fronte della propria incapacit a distinguere i videogame innocui dalle macchine per le scommesse illegali (da un articolo pubblicato sul quotidiano greco Kathimerini), il governo greco ha deciso il divieto totale alluso nonch alla detenzione di giochi elettronici, inclusi i giochi per computer, le console portatili, tipo Game Boy e i telefoni cellulari. Il tutto vale anche per i visitatori occasionali, i cosiddetti turisti. Si salvano, per ora, gli Internet Caf, nel senso che potranno continuare la propria attivit, purch nel locale non si trovino n si utilizzino videogame di sorta. La norma 3037, emanata il 30 luglio 2002, ma gi in discussione da mesi, vieta di fatto i videogiochi con meccanismi elettronici e software sia nei luoghi pubblici che in quelli privati. Naturalmente il provvedimento fa gi discutere animatamente si tratta di un caso inedito di forma di censura alla diffusione della tecnologia da parte di uno stato europeo. Sul web sono stati immediatamente implementati servizi di informazioni per il divieto di gioco ( www.gameland.gr ) e petizioni aperte che hanno gi raccolto migliaia di firme per labrogazione della legge. La settimana prossima vedr una causa esemplare sottoposta al giudizio di un tribunale greco, e tutti immaginano cosa potrebbe significare il precedente di un esito sfavorevole allimputato. Le sanzioni previste sono pesantissime multe da 5.000 a 75.000 mila euro, per finire con la detenzione da uno a 12 mesi.

Autore: ITespresso
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