Videogiochi sotto tutela

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Il sistema adottato sulla Xbox 360 è simile a quello presente in Windows Vista e può essere impostato su base giornaliera o settimanale

Approfondimento– Un maggiore controllo dei genitori sull’uso della console. Questo è quanto ha deciso Microsoft per la sua Xbox 360.

Una nuova funzione permetterà infatti di definire un limite di tempo oltre il quale i bambini non potranno più usare la loro scatola da gioco.

Probabilmente Microsoft ha constatato che a spendere i soldi sono i genitori e non i ragazzi, per cui questa caratteristica risulterà un’attrattiva in più per rigidi pedagoghi e per i molti genitori che temono l’influenza dei videogame sulla capacità di socializzare dei più giovani.

Pare infatti che, secondo una ricerca commissionata dalla stessa Microsoft, circa il 90% dei genitori imponga ai propri figli delle restrizioni sull’uso dei videogame. Metà di queste persone mettono regole ai propri figli proprio sul tempo di gioco.

Si tratta di numeri molto elevati, alimentati dagli echi dei casi più eclatanti di alienazione di giovani esaltati, in qualche modo collegati al gioco, specie a quello “sociale”, che giungono soprattutto dalla Cina.

Ma quante ore passa un adulto davanti al computer? Quanto fa male alle relazioni interpersonali scrivere email e usare sistemi di messaggistica istantanea?

A guardarli bene, i ragazzi sembrano solo un po’ più avanti lungo un cammino che siamo tutti ben contenti di percorrere.

Il sistema adottato è simile a quello presente in Windows Vista e può essere impostato su base giornaliera o settimanal e.

Quello che Microsoft non considera è la differenza tra una regola che si basa sul rispetto consapevole dei ragazzi e una costruita su un vincolo imposto, quasi fosse una sfida ad aggirarla.

Difficile credere che le due impostazioni siano educativ e allo stesso modo.

Altre informazioni le trovate qui .

Autore: ITespresso
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