Videogiochi, un mercato da un miliardo di euro che punta sul ‘made in Italy’

AziendeManagementMercati e Finanza

Il rapporto annuale di AESVI indica un calo percentuale del mercato dei videogiochi rispetto allo scorso anno, ma con un fatturato che supera comunque il miliardo di euro. Il futuro passa per lo sviluppo multipiattaforma dei contenuti, un futuro che è già alle porte

Il mercato italiano dei videogiochi è stato uno dei meno colpiti dalla recente crisi finanziaria che, partita dagli Stati Uniti, ha attraversato e travolto l’Europa negli ultimi due anni. Ne ha certo risentito, ma meno di altri: a dimostrazione di ciò, a fine 2010 il fatturato ha superato il miliardo e cento milioni di euro, attestandosi tra i primi cinque in Europa.

L’andamento, come detto, è leggermente in flessione (-2,3%), ma secondo solo al Portogallo. Questo dato include sia la componente software (i giochi) che quella hardware (console), ma non tutto ciò che è gioco online, che rappresenta certamente una buona fetta di mercato complementare, ma difficilmente assimilabile a quello considerato poiché non quantificabile in termini di volumi venduti. Si tratta, quest’ultimo, di un settore comunque molto dinamico e in notevole crescita in termini di fatturato.

Analizzando in dettaglio il rapporto AESVI emergono alcuni dati interessanti: il primo indica una predilezione delle famiglie italiane per le console domestiche, nonostante da diverso tempo una delle parole chiave in ambito tecnologico sia “mobilità”. Questo dato si può spiegare in base a due fattori: da un lato vi è stato un netto riposizionamento delle console da parte dei produttori, sfruttando la leva prezzo e rendendo così più accessibile il gioco da postazione fissa; d’altro canto il mercato del portable ha visto solo quest’anno uscire sostanziali novità, prima fra tutte Nintendo 3DS. L’utenza ha dunque ceduto al fascino del gioco domestico ed ha acquistato ciò che ha trovato con maggiore disponibilità sugli scaffali.

Le famiglie italiane preferiscono le console domestiche alle portable
Le famiglie italiane preferiscono le console domestiche alle portable

La sostanziale mancanza di novità in ambito mobile (gli smartphone rappresentano un segmento a parte) ha fatto segnare un naturale calo del mercato (-22,5% a valore, -20,7% a volume). Sarà interessante vedere, alla fine del 2011, quale impulso avranno dato l’ultima console Nintendo e la nuova PlayStation Portable di Sony. Questo trend non è specifico del nostro Paese, ma si conferma in tutta Europa.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore