VIDEOINTERVISTA: L’Italia rischia di essere un paese di serie B

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Masiero (IDC): Le risorse ci sono ma sono frammentate, è il momento di riconoscere la centralità di una struttura decente di broadband per fare innovazione in Italia

Dopo due giorni di convegni all’ Innovation Forum , Roberto Masiero – presidente di IDC International – risponde alle nostre domande sulle priorità fin qui emerse e sulla preoccupazione dilagante che i lavori infrastrutturali per l’Expo 2015 siano in ritardo, al punto da comprometterne il risultato.

Trovo che ci sia molto accordo tra le aziende sulla necessità e sulla centralità di avere una decente struttura broadband in questo paese. Siamo al 54 posto al mondo per infrastrutture digitali e se non colmiamo il gap, questo ci porta ad essere un paese di serie B”. E continua: “L’infrastruttura digitale è prioritaria quando l’infrastruttura fisica. Bisognerà vedere cosa ne sarà del piano Caio per far fronte al digital divide, ma sembra che offra una gamma di soluzioni troppo ampia, pur sperando che rimanga un’ opportunità da seguire”.

Altri elementi emersi su cui Masiero puntualizza nella videointervista: le risorse ci sono ma sono frammentate, tra enti locali, regionali, europei che devono essere coordinati. “Per questo serve un’azione di governo che governi le infrastrutture”. La crisi sta impattando meno su software e servizi, ma non risparmia l’hardware, andando a creare nuove opportunità nelle aziende e a scardinare equilibri interni, consolidati da tempo anche per i Cio.

E sull’Expo 2015, che una anno fa veniva aggiudicata a Milano, Masiero commenta e aggiunge: “Adesso che Lucio Stanca prenderà un’importante responsabilità nella società Expo 2015, c’è un certo ottimismo, che ci fa pensare che si recuperi il tempo perduto”.

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Nella videointervista tutti i dettagli.

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