VIDEOINTERVISTA: La strategia di Dell su storage di rete, green IT e cloud computing

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Nella cornice dello Stamford Bridge, lo stadio del Chelsea, Robin Kuepers, Head of Storage Marketing Emea, svela il futuro di Dell in ambito storage, green IT e cloud computing

Londra – Il 10 luglio scorso, nella fantastica cornice dello Stamford Bridge, lo stadio del Chelsea Football Club, Dell ha organizzato l’evento Storage Vision Day. Una preziosa occasione di confronto sulle strategie dell’azienda in ambito storage e, nello specifico, nello storage di rete. E‘ questo un settore che ha visto esordire Dell solo poco più di cinque anni fa e, forte dei buoni risultati in ambito server, crescere velocemente fino ad arrivare a essere leader di mercato nello storage di rete, almeno per quanto riguarda le unità iSCSI.

Ne abbiamo parlato con Robin Kuepers, Head of Storage Marketing EMEA, al quale abbiamo chiesto un parere riguardo le problematiche più attuali su data center e storage.

Quali sono le sfide più impegnative per le imprese che intendono ridurre i costi dei data center, credono nel green IT e vedono la virtualizzazione come risorsa strategica? In che modo Dell può aiutarle a raggiungere gli obiettivi.

Gli IT manager devono fare i conti, anche nella gestione dei dati e delle risorse, con l’imperativo “fare di più con meno risorse”. Qual è la visione di Dell. Ci si deve aspettare meno hardware e più servizi? Cosa pensa della possibilità di affidarsi allo “storage as a service”?

Gartner di recente ha stilato una serie di rischi legati al cloud computing : cambia il ruolo dei CIO, ci sono aspetti legali,del tutto sottovalutati,legati alla gestione e alla memorizzazione delle informazioni. E’ importante sapere con certezza dove sono i dati in ogni momento, e avere gli strumenti per condividere le risorse in sicurezza. Quali sono i suoi consigli, le linee guida di Dell su questi temi?

In video le risposte di Robin Kuepers

Chiaro in sintesi il messaggio di Kuepers: “E’ tempo di cambiare strategia e approccio economico nella gestione dell’hardware per la memorizzazione dei dati. Lo storage oggi è troppo complesso e costoso e non sempre le aziende riescono a valutare con correttezza quali siano le risorse hardware, software e di servizio di cui hanno realmente bisogno, dove e come consolidare la struttura. Dell deve impegnarsi per garantire il massimo supporto alle aziende e già lo fa con una serie di servizi mirati. Per esempio quelli di reportistica pronti in breve tempo dal momento in cui entriamo in contatto con una particolare realtà organizzativa. Se invece parliamo di virtualizzazione vorrei sottolineare che con iSCSI è possibile collegarsi direttamente a una virtual machine e bypassare Hyper-Visor, non è poco”.

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Nello specifico delle problematiche tecnologiche entra Praveen Asthana, Global Director, Storage and Networking, che spiega i vantaggi del protocollo iSCSI in cui lo stesso Michael Dell ha sempre creduto. “Internet SCSI (iSCSI) –spiega Asthana– è un protocollo che serializza gli input SCSI e li converte nel protocollo TCP/IP. Si tratta di uno standard più che affidabile, permette di mettere insieme un SAN, senza dover ricorrere al protocollo FC(Fibre Channel, Ndr), già ampiamente testato, ma non ancora in grado di lasciare dormire sonni tranquilli”.

Inoltre iSCSI si basa semplicemente su Internet – quindi massima standardizzazione – e dovrebbe ricevere ulteriore forte impulso di sviluppo con il passaggio da 1 Gb a 10 Gb in Ethernet (FC si ferma a 8 Gb/s), in attesa del nuovo standard FCoE (Fiber Channel over Ethernet). Se iSCSI non è ancora riconosciuta come la soluzione migliore, si può leggere tra le righe, è solo perché i protagonisti del mercato (EMC, IBM, ma anche HDS, NetApp e HP), hanno fatto del loro meglio per difendere la base di installato FC. Fatto sta che Dell ci crede e investe e su iSCSI è cresciuta più del 67% di anno in anno (sul primo trimestre) , più velocemente degli altri protagonisti del mercato. Ci crede e ci investe anche perché i sistemi iSCSI, da subito, sono in grado di semplificare il deployment delle soluzioni server di virtualizzazione (e qui è facile ricondursi alla vision di Kuepers), ma anche quelli di gestione. Inoltre, prosegue Asthana, “iSCSI permette l’implementazione di soluzioni flessibili e scalabili nello storage di rete, semplificando le possibilità di bilanciamento dei carichi tra risorse SAN”.

Del tutto coerente con questa linea, dopo PowerVault, l’investimento da 1,4 miliardi di dollari pianificato alla fine dell’anno scorso, per EqualLogic (John Joseph – Dell/EqualLogic – è vicepresidente), non certo un colosso come azienda, ma considerata comunque il meglio per quanto riguarda la specializzazione in iSCSI.

Possibile, in futuro, un certo riequilibro nelle relazioni con i partner, soprattutto con EMC, fortemente orientata, invece, alla difesa dei suoi sistemi FC, della quale Dell rivende le soluzioni… e in alcuni casi anche a un prezzo inferiore, secondo quanto dichiarato da Zafar Chaudry della Liverpool Women’s NHS Foundation – proprio in occasione dell’evento.

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