Videosorveglianza nel ciclone: Garante Privacy ispeziona tutta Italia

Autorità e normativeSorveglianza

Un comando unità speciali della Guardia di Finanza sta passando al setaccio una quarantina di sistemi di videocontrollo in ospedali, scuole, comuni, istituti di vigilanza e società privata

La videosorveglianza è nel ciclone privacy. Un comando unità speciali della Guardia di Finanza “intende verificare il rispetto delle regole già fissate dall’Autorità con il provvedimento generale del 2004 e disegnare un quadro aggiornato sull’attuale impiego dei sistemi di videosorveglianza in diversi ambiti, sia pubblici sia privati”.

Con questi controlli a tappeto, l’Autorità spera di ottenere elementi per verificare: l’informazione data al pubblico; il rispetto delle misure di sicurezza; i tempi di conservazione (data retention) delle immagini (in caso di registrazione); i soggetti a cui i dati vengono comunicati.

Le telecamere di controllo e videosorveglianza crescono come funghi: sono in piena espansione soprattutto nelle aree aperte al pubblico come nelle aree private, ma il Garante della Privacy vuole accertarsi che ciò avvenga nel rispetto delle regole e della tutela della privacy.

Sono anche in aumento i sistemi di video controllo nascosti e in miniatura. “Sempre più frequente risulta la condivisione, soprattutto in ambito locale, di sistemi di videosorveglianza tra soggetti privati e pubblici (ad esempio, t utela di beni aziendali e prevenzione e repressione dei reati), senza una adeguata regolamentazione dei casi in cui le immagini raccolte possono essere utilizzate“, spiega il Garante: a preoccipare il Garante è soprattutto l’uso di Internet per la trasmissione di dati non protetti.

Siamo già spiati da un milione e 300 mila telecamere, una ogni 45-46 abitanti. La proliferazione di telecamere,in crescita del 17,7% in un anno, fa da contraltare alla percezione di insicurezza dei cittadini. La videosorveglianza è un mercato in costante incremento da 440 milioni di euro nel 2007

Con la Sentenza della Cassazione dello scorso giugno sulle videocamere condominiali , il Grande fratello è sbarcato in pianerottolo, ponendo nuove problematiche nella tutela della privacy.

Autore: ITespresso
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