ViewSonic porta i Tv Lcd anche in Italia

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Un programma di canale ancora in fase di costruzione ma che registra già accordi con Ingram Micro e Pentavision e la necessità di creare strutture dedicate sul territorio. Maurizio Toletti, nuovo Country Manager Italy, ha spiegato gli obiettivi della società che dopo Spagna e Portogallo si sta facendo strada anche in Italia

Creare strutture dedicate sul territorio, richiamare il marchio attraverso una gamma di Tv Lcd che facciano da spartiacque rispetto ai monitor attuali. Puntare sull’Europa solo attraverso Lcd e non Plasma, costruire in Italia un canale che si sviluppi su due filoni distributivi: distributori specializzati e regionali. Infine, sviluppare la collaborazione con Ingram Micro e con Pentavision, distributore specializzato di prodotti di fascia medio-alta. Questi sono i punti chiave sottolineati da Maurizio Toletti, Country Manager Italy di ViewSonic, che ha definito il core business ?concentrato e specializzato solo sui prodotti visual display?. Toletti parla di ?corretto start up’ anche in Italia dopo quello di Spagna e Portogallo. La sede dell’azienda è in California mentre in Europa la sede è a Londra. Ma l’obiettivo di View- Sonic è quello della territorialità, cioè creare strutture dedicate ai partner e alle aziende clienti sul territorio. ?Se alcuni paesi del nord Europa possono essere gestiti con poche realtà presenti sul territorio, perchè più semplice da gestire oppure perché a livello culturale c’è più informazione, esistono altri territori che vanno seguiti con un occhio di maggiore riguardo. E questo spiega perché l’area del sud Europa sia così al centro dell’attenzione?, spiega Toletti. Per richiamare l’attenzione sul marchio, la società ha introdotto il Tv Lcd, ?che fa da spartiacque con i monitor attuali?, spiega il Country Manager. E la scelta di affrontare l’Europa ha portato alla decisione di entrare nel mercato sia consumer sia professionale solo con i Tv Lcd. ?Al momento non porteremo i Plasma in Europa perché crediamo – spiega Toletti – che gli Lcd, rispetto ai Plasma, abbiano ancora margini di miglioramento e questo permette di sfruttare ancora di più il nostro know how e fare economie di scala. Per gli Lcd inseriremo sul mercato una gamma di monitor relativi alla famiglia Va, pensata per un mercato di massa che, apparentemente, potrebbe sembrare entry level per via del prezzo, ma non lo è per via del polliciaggio, che va da 17 a 20, quindi tocca anche un altro tipo di mercato. La famiglia Vx – continua Toletti – è di fascia intermedia tocca il mercato home ma non con prezzo aggressivo. Infine la famiglia Vp per il mercato professionale specifica per la grafica e le applicazioni multimediali. Per quanto riguarda i monitor 4/3 si punterà sulla velocità e il conseguente tempo di risposta, inoltre si stanno iniziando a sviluppare attività per il formato wide, al momento per quelli da 20 fino a 23 pollici, questi ultimi previsti in uscita per quest’anno. Per quanto riguarda gli Lcd la gamma arriverà fino a 42 pollici?, conferma Toletti. Per affrontare il mercato italiano, il Country Manager Italia di ViewSonic conferma la necessità di approntare un canale, perché è solo in questa direzione che va la politica distributiva di ViewSonic, anche se Toletti non smentisce che avere una parte nella vendita diretta non dispiacerebbe ma, prima di tutto, deve essere costituito un canale solido. ?Siamo all’inizio – spiega – prima di tutto definiamo due filoni di canali distributivi: specializzati e regionali. In quest’ultimo caso, si tratta di realtà locali con cui ci interesserebbe lavorare e con le quali abbiamo, al momento, solo dei contatti. L’obiettivo è iniziare e non fare errori nei rapporti di collaborazione già attivati con Ingram Micro e con Pentavision. La fase successiva – sottolinea – sarà proprio quella di iniziare a fare attività per creare il canale, sia uno It sia uno che veicoli i prodotti Tv. Per quanto riguarda il canale It – continua Toletti – inizieremo con un’attività di qualifica dei dealer e poi introdurremo gradualmente un programma di canale che sta partendo in altri paesi europei e identifica computer shop, Var e corporate dealer. Una volta costituito il canale sono previsti due tipi di supporto: commerciale e tecnologico. Nel primo caso – spiega – introdurremo nel team due nuove figure specifiche per questo ruolo e a livello locale affiancheremo le aziende partner nelle trattative e nell’a pproccio operativo. Per quanto riguarda il supporto tecnologico, lo adotteremo anche in Italia attraverso web meeting, training?. Sono solo previste ma non ancora approntate le attività di gestione post vendita. ?Al momento esiste un riferimento di assistenza centrale a livello europeo – spiega Toletti – tuttavia, al momento, l’assistenza è la cosa meno delicata per il fatto che, prima di tutto, deve essere riconosciuta la qualità dei prodotti proposti. Seguendo un percorso preciso, quindi, il prossimo passo sarà quello di analizzare e costruire un sistema di assistenza territoriale?, spiega Toletti. Le persone che entreranno nel team commerciale si occuperanno anche del retail. ?L’idea di entrare in questo canale c’è – chiarisce il Country Manager Italy – anche se questo canale non chiede rapporti diretti ma di entrare in contatto e lavorare con la logistica di un distributore locale presente sul territorio. Per cui l’idea sarà quella di stipulare un accordo a tre: il retail, la logistica locale e il produttore?, conclude Toletti.

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