Vinitaly, le cantine sono sempre più hi-tech

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L'IT a Vinitaly 2015
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Marketing, social media, apps per smartphone e sensori: l’IT a Vinitaly 2015

Dal 22 al 25 marzo si tiene la 49esima edizione di Vinitaly, la Fiera di Verona dedicata al vino e a tutto ciò che ruota intorno all’enologia, un settore che fa sempre più rima con IT. Alcune cifre: il Vinitaly conta 12.100 follower su Twitter e circa 120 mila like su Facebook. Anche le cantine sono sempre più hi-tech: su 3439 imprese, il 94% ha un sito Web, il 96% dispone di una versione in lingua inglese ed in altre lingue europee, ma solo il 6% in cinese e appena il 3% in russo. L’export dovrebbe invece rivolgersi di più ai Paesi emergenti (dati di BeSharable). A Vinitaly uno dei laboratori di comunicazione più interessanti riguarda il neuro-marketing del vino, la nuova frontiera del marketing emotivo, per utilizzare le tecnologie per misurare l’impatto delle emozioni nella percezione del vino.

L'IT a Vinitaly 2015
L’IT a Vinitaly 2015

Ma l’uso della tecnologia non si limita al marketing e ai social media. A Vinitaly le cantine hanno scoperto le potenzialità del Mobile nell’era delle apps per smartphone: il telefonino viene utilizzato come strumento anticontraffazione, grazie all’interazione con l’etichetta intelligente, dotata di microchip.

Hi-tech è anche la nuova vendemmiatrice, che controlla parametri quantitativi e qualitativi, in real time, spedendoli in cantina.

Sensori, Internet delle Cose (IoT), Big Data stanno rinnovando l’agricoltura e la viticoltura, monitorando le caratteristiche in tempo reale.

Nel 2015, l’export del vino italiano toccherà quota 5,5 miliardi di euro. A Vinitaly convergono oltre 4 mila aziende provenienti da 24 Paesi e operatori da 120 Paesi. Il benchmark del mercato secondario dei fine wines è salito del 21% nell’ultimo quinquennio.

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