Violati gli account Twitter e Pinterest di Mark Zuckerberg

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Anche il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, scivola sull’uso di password banali e sul loro riutilizzo su diversi servizi. Per finire nel mirino degli hacker

Forse tanti utenti distratti hanno qualcosa in comune con Mark Zuckerberg: l’uso di password banali e il loro riutilizzo su diversi servizi. Gli esperti di sicurezza, da anni, consigliano di usare password complesse, originali, contenenti lettere maiuscole a caratteri speciali, ma anche il Ceo di Facebook, il miliardario Mark Zuckerberg, ha ceduto alle sirene della banalità: non solo ha impostato come password “dadada”, ma ha anche riutilizzato la password su Twitter e Pinterest, mentre è consigliabile cambiare periodicamente le password. Lo ha denunciato il team di hacker Twitter of _OurMine_. Engadget ha postato le immagini del defacement.

Mai password banali, mai riutilizzarle
Mai password banali, mai riutilizzarle

Tutto nasce dal data breach su LinkedIn, datato 2012. Il social network per professionisti, lo scorso 18 maggio, ha ammesso che più di 100 milioni di email e password erano state hackerate nel 2012. Un data breach che aveva portato alla pubblicazione di 6,5 milioni di password cifrate.

Facebook ha negato che siano stati violati gli account di proprietà come Instagram. Lo riporta VentureBeat. Inoltre, Zuckerberg ha twittato solo 19 volte, visto che il micro-blog è un rivale di Facebook.

Secondo uno studio di Cisco, solo il 36% le modifica con regolarità e poco più della metà (55%) ne usa una differente per ogni sito o applicazione, ma uno sconcertante 18% non adotta alcun tipo di precauzione.

Bisogna usare password complesse: password formate da almeno otto caratteri, composte di numeri, caratteri speciali e lettere maiuscole e minuscole. È importante evitare nomi dei famigliari o degli animali domestici, numeri di telefono, date di nascita, e parole che si trovano sul dizionario, facilmente attaccabili. I nomi e le date di famiglia sono poi facilmente consultabili sui profili di Facebook.
Intel Security suggerisce di cambiarle più volte l’anno. È importante aggiornare le parole cifrate regolarmente, idealmente ogni 3-6 mesi.

Come generare la password perfetta? Pensate a una frase lunga, ma facile da ricordare, contenente numeri e caratteri speciali, poi prendete le sole iniziali e generate la password madre, mettendo una lettera maiuscola dove preferite. Quindi, diversificate le password per i siti che visitate.

Autore: ITespresso
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