Violato il Nasdaq

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Il caso di violazione riguarda le reti del Nasdaq, la Borsa in cui sono quotate Google, eBay e dove sbarcherà Facebook nel 2012. Indagini sono in corso

Più di un anno fa Google, insieme ad alcune decine di aziende della Silicon Valley, denunciava un cyber-attacco sofisticato contro le loro infrastrutture. Ieri il Wall Street Journal ha riportato un caso di violazione che riguarda le reti del Nasdaq, la Borsa ovvero il mercato azionario delle dot.com e della Net economy. Ad indagare sono le autorità Federali Usa. Al Nasdaq sono quotate Google, eBay e le principali aziende hi-tech: è attesa nel 2012 l’Ipo di Facebook e in primavera quella di LinkedIn, il social network che fa da apripista alle reti sociali a Wall Street.

Le intrusioni (al plurale) non avrebbero compromesso la piattaforma di tecnologica degli scambi titoli, ma ancora non è noto a quali settori i  pirati informatici (cracker) abbiano dato una sbirciatina. Apparentemente infatti sembra che abbiano dato solo un’occhiata e nulla più: “just been looking around,” dice il Wsj.

Nel 1999 il gruppo detto  “United Loan Gunmen” effettuò un defacement ai danni del sito pubblico del Nasdaq ma si trattò di un caso di “vandalismo telematico” da hacker in erba: scrissero sul sito “United Loan Gunmen prende il controllo del mercato azionario del Nasdaq”, ma non vennero toccati i network interni. A fine anno l’hacking è tornato alla ribalta con i Ddos pro WikiLeaks, in seguito alla caccia e all’arresto di Julian Assange.

Il week-end del 4 luglio 2009 si verificò una Caporetto digitale, che vide cadere come birilli circa due dozzine di siti, compresi quelli della Casa Bianca, Nasdaq, Department of Homeland Security, Dipartimento della Difesa, e Washington Post.

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